Una segnalazione forte e dettagliata è arrivata oggi, sabato 10 gennaio 2026, alla redazione di StabiaChannel.it da parte dei genitori degli alunni della sezione G della scuola dell’infanzia “Bonito Cosenza”. Al centro della denuncia, la mancanza dell’impianto di riscaldamento nella classe frequentata da bambini in età prescolare, una situazione definita “insostenibile” e che, secondo i genitori, si ripresenta da anni senza mai una soluzione definitiva.
A farsi portavoce della protesta è una mamma, che racconta come i genitori abbiano già provveduto a inviare una PEC all’Ufficio Scuola del Comune di Castellammare di Stabia e al dirigente scolastico, chiedendo un intervento immediato. «I nostri figli — spiegano — sono costretti a trascorrere molte ore in ambienti con temperature ben al di sotto dei limiti consentiti dalla legge».
Un problema che si ripete ogni inverno
Secondo quanto denunciato, il malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento non è un episodio isolato, ma una criticità che si manifesta in modo sistematico già dalle scorse annualità e che persiste dall’inizio dell’attuale stagione invernale. Nonostante le segnalazioni, non sarebbe mai stato effettuato un intervento risolutivo.
Una condizione che, sottolineano i genitori, è particolarmente grave considerando che si tratta di bambini in età prescolare, più esposti ai rischi per la salute legati al freddo.
I riferimenti normativi e i diritti dei bambini
Nella comunicazione inviata alle istituzioni, i genitori richiamano anche precisi riferimenti normativi. Il D.lgs. 81/2008 stabilisce infatti che il microclima nei luoghi di istruzione debba garantire il benessere fisico e la salute degli alunni. Viene inoltre citata la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia, che all’articolo 3 impone alle istituzioni di assicurare che i servizi destinati ai minori rispettino gli standard di sicurezza e salute.
Didattica penalizzata e soluzioni tampone
A rendere il quadro ancora più critico è la gestione dell’emergenza. Per garantire la continuità didattica, i bambini vengono spesso smistati in altre aule, una soluzione tampone che — denunciano i genitori — provoca sovraffollamento, disagi organizzativi e impedisce il regolare svolgimento del programma educativo.
«Questo è un anno cruciale per lo sviluppo dei nostri figli — spiegano — e non consente né agli alunni né al corpo docente di lavorare secondo gli standard pedagogici previsti».
L’appello al Comune e l’ultimatum dei genitori
I genitori chiedono al Comune di Castellammare di Stabia, in qualità di ente proprietario dell’edificio scolastico, un intervento straordinario immediato, che non si limiti a una riparazione provvisoria ma garantisca condizioni termiche adeguate per tutto l’inverno. Al dirigente scolastico viene chiesto di farsi portavoce attivo e fermo della problematica presso gli uffici comunali.
Nella lettera non manca un chiaro ultimatum: in assenza di un ripristino immediato delle temperature idonee, i genitori annunciano la volontà di rivolgersi alle autorità competenti e di dare massima risonanza alla vicenda attraverso gli organi di stampa.
“Interventi a gennaio? È inaccettabile”
Al momento, riferiscono i genitori, i tecnici avrebbero ripreso i lavori sull’impianto, ma la rabbia resta. «È ridicolo — spiegano — che a gennaio, nel pieno dell’inverno e dopo un mese di chiusura per le festività natalizie, ci si trovi ancora in questa situazione. La manutenzione e la verifica degli impianti dovevano essere fatte preventivamente».
Una vicenda che riaccende i riflettori sulle condizioni delle scuole cittadine e sulla necessità di una programmazione più attenta, soprattutto quando in gioco ci sono la salute e i diritti dei più piccoli.
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