Sono 4253 i visitatori delle ville romane di Stabia nel mese di giugno. Un dato sicuramente al di sotto delle aspettative considerato che a maggio i turisti sono stati oltre 8mila. Dimezzate quindi le visite a villa San Marco e villa Arianna, nonostante le diverse iniziative promosse dal Parco Archeologico di Pompei. La flessione però riguarda tutti i siti del comprensorio vesuviano: anche a Pompei, Ercolano, Oplonti e Boscoreale gli accessi sono stati ridotti se paragonati con i numeri importanti fatti registrare nella prima metà dell'anno. Con i suoi 4mila visitatori, Stabia resta comunque il terzo sito più visitato riuscendo a superare per la seconda volta consecutiva la vicina Torre Annunziata. Il percorso verso la rinascita è ancora lungo e si spera che l'apertura del museo Libero d'Orsi, probabilmente nel 2020, possa incrementare il turismo archeologico stabiese.
Sono noti a Castellammare i problemi relativi all'area degli Scavi di Stabia. Oltre alla presenza delle costruzioni abusive, per le quali si attende da anni la demolizione, e l'assenza di cartelli e trasporti, bisogna ricordare anche la presenza di una discarica abusiva a due passi da Villa Arianna. Un pessimo biglietto da visita per la città delle acque e che è stato più volte segnalato all'ufficio Ambiente del Comune di Castellammare per garantire la rimozione. Nelle ultime ore anche il gruppo LeU, che siede fra i banchi della minoranza, ha sollecitato ditta e Palazzo Farnese ad attivarsi per la pulizia. Ma per il momento nulla si muove.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.