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Castellammare - Savorito, Moscarella e Centro Antico: il business dello spaccio di stupefacenti è tutto qui

Screening delle forze dell'ordine sull'attività illecita che a Castellammare si svolge sotto la regia del clan dei D'Alessandro. Ecco come funzionano gli affari.

tempo di lettura: 2 min
di Simone Rocco
09/04/2018 14:14:54
Castellammare - Savorito, Moscarella e Centro Antico: il business dello spaccio di stupefacenti è tutto qui

Una mappa ben precisa dello spaccio di droga in citta, con quartieri e tipi di droghe specifici per ciascun quartiere. E’ il frutto del lavoro delle forze dell’ordine che, tra l’altro, ha portato negli ultimi giorni ad arresti e sequestri di ingenti quantitativi di droghe.

Il triangolo della droga stabiese è costituito dai rioni Savorito, Moscarella e Centro Antico. E’ qui che, secondo le forze dell’ordine, sarebbero concentrate le principali piazze di spaccio cittadine, gestite dai clan camorristici locali. Il tutto sotto il controllo del clan D’Alessandro che procurerebbe la droga ai vari gruppi che gestiscono lo spaccio nei rioni. Questi ultimi, inoltre, per evitare di intralciarsi negli affari, avrebbe la sua merce ed il suo giro ben definito di clienti. Al Rione Savorito, ad esempio, regno incontrastato degli Imparato (alias paglialoni) c’è lo spaccio di “crack” (cocaina fumata), ma si possono trovare anche cocaina e marijuana a prezzi ridotti. Nel quartiere Moscarella invece, balzato poche settimane fa agli onori delle cronache locali per la presenza di giovanissimi dediti allo spaccio, la vendita di droga si pratica soprattutto nelle abitazioni private. In particolare, i prodotti più richiesti sono marijuana e cocaina, proprio per non calpestare gli affari del Savorito. Un’altra roccaforte della camorra che investe nella droga è costituita dai vicoli del centro antico e, in particolare, dal rione Santa Caterina, con una diramazione anche a via Bonito. Come detto, il tutto sotto la regia del clan di Scanzano, il quartier generale dei D’Alessandro.

E’ questa, secondo un recente screening prodotto dalle forze dell’ordine, la mappa dello spaccio a Castellammare. Un’attività molto fiorente che, unita al racket delle estorsioni, costituisce una delle principali fonti di guadagno della camorra locale.

Oltre a Castellammare, le piazze di spaccio proliferano anche sui monti Lattari, dove a gestire il tutto sarebbe invece la cosca degli Afeltra – Di Martino. A Gragnano, Casola di Napoli, Lettere e Pimonte, in particolare, sarebbero attive varie piazze di spaccio, con la consegna di cocaina e marijuana anche a domicilio. E questo d’inizio primavera è un periodo di semina per la marijuana prodotta in loco. La camorra locale, pagando degli insospettabili contadini, avrebbe già preparato il quantitativo di “erba” da piantare tra le montagne dei Lattari e sul Faito. La raccolta, poi, avverrà a giugno.

Le forze dell’ordine, in ogni caso, non si lasciano cogliere di sorprese ed hanno già predisposto dei controlli specifici, con l’obiettivo di limitare il business illegale dello spaccio.

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