Aggressioni, personale in difficoltà, pazienti abbandonati sulle barelle: il pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare è ormai alla deriva. Le decine di segnalazioni di semplici cittadini, dei medici ma anche dei sindacati degli infermieri, al momento non sono servite a nulla: il reparto resta ancora fra i più critici del comprensorio stabiese. Un problema non da poco se considerato che il pronto soccorso del San Leonardo serve oltre 100mila persone, essendo l’unico in tutta l’area dei Monti Lattari. Ma la politica, e la Direzione Sanitaria, forse l’ha dimenticato. I sindacati Fsi e Nursing Up, dopo l’ennesima aggressione subita dal personale e dopo i silenzi dei vertici sanitari, ha deciso di scrivere nuovamente alla Direzione Generale oltre che al Comune di Castellammare per organizzare un incontro unico nel quale affrontare il problema.
«Abbiamo formalizzato ben due richieste ma che sono state ignorate dai vertici. Noi non crediamo alla spiegazione del Direttore Savio Marziani: le aggressioni si ripetono non per motivi imputabili all’aumento di alcool e droga nel territorio stabiese. Nel Pronto Soccorso i pazienti rimangono 24 se non 48 ore e spesso manca anche il personale. Inaccettabile per un reparto che accoglie circa 75mila persone l’anno». Per i sindacati una delle soluzioni è anche quella di revocare la nomina al Direttore Savio Marziani che non è stato in grado di risolvere il problema relativo all’ospedale San Leonardo. Si attende allo stesso tempo l’intervento del sindaco Gaetano Cimmino per ripristinare l’ordine all’interno dell’ospedale stabiese. L’aiuto della politica locale è fondamentale ed è quello che si auspicano tutti i sindacati e gli operatori del nosocomio di Castellammare. Proprio per questo motivo è stato chiesto un incontro anche al primo cittadino.
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