Un solo pronto soccorso per circa 500mila utenze e che da ieri è ormai chiuso a causa dell'incremento di casi di Covid. È la storia dell'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia che, dopo la conversione in Covid Hospital del vicino nosocomio di Boscotrecase, accoglieva anche i pazienti dell'area torrese. Ma i contagiati che hanno bisogno di cure sono ormai troppi ed è così che il reparto è stato chiuso nella giornata di ieri. Al momento sono presenti al San Leonardo ben 22 pazienti positivi al coronavirus con problemi respiratori che vengono assistiti con estrema professionalità dal personale medico fra le corsie della struttura. Non ci sono posti letto necessari ed è per questo che le barelle sono state posizionate fra i corridoi. Una situazione che di fatto ha costretto la Direzione Sanitaria a chiudere il pronto soccorso non potendo più accogliere i pazienti come accadeva normalmente anche se il San Leonardo non è un ospedale per soli malati di Covid. Al momento vengono accolti al nosocomio stabiese solamente i codici ross, quindi i malati più gravi.
E il rischio ora è che il contagio possa diffondersi in tutta la struttura così come accaduto durante il lockdown. Nella giornata di ieri è stata diffusa la notizia della positività della dottoressa Rosa Santarpia, direttrice del San Leonardo che si aggiunge al restante personale sanitario contagiato fra le corsie dell'ospedale. La chiusura del Pronto Soccorso ovviamente doveva essere evitata ed è così che una domanda sorge spontanea: cosa è stato fatto negli ultimi sei mesi? La sanità in effetti non è stata rafforzata ed ora a pagarne il prezzo sono i cittadini dell'intera area stabiese. Dopo lo stop al pronto soccorso di Vico Equense, la conversione in Covid Hospital di quello di Boscotrecase (che inoltre è prossimo al collasso), il San Leonardo era estremamente importante.
Una perdita che ha scatenato anche le reazioni dei politici, in primis del sindaco Gaetano Cimmino che ha chiesto subito delucidazione al direttore dell'Asl Na3 Sud, Gennaro Sosto proprio per individuare delle contromisure al momento necessarie. «Sono fortemente preoccupato per le ultime notizie che mi giungono dall’ospedale San Leonardo. Mi sono attivato subito nel contattare il direttore generale dell’Asl Napoli3 Sud, l’ing. Gennaro Sosto, il quale mi ha riferito di essere all’opera per trovare una soluzione in tempi brevi per la riapertura del pronto soccorso e per fronteggiare questa fase delicata dell’emergenza sanitaria. Resto in costante contatto con l’Asl in queste ore e vi terrò aggiornati sui prossimi sviluppi. Non è certamente un momento facile per tutti noi. Ma come sempre io sono qui per la tutela della salute dei miei cittadini» ha spiegato il primo cittadino.
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