Infermieri del reparto chirurgia dell’ospedale San Leonardo sul piede di guerra. Si dicono pronti a cancellarsi dai sindacati, oltre che scrivere alla direzione generale, perché non si sentono tutelati. Il motivo viene spiegato molto semplicemente dal fatto che su 18 posti disponibili nel reparto, ad oggi ci sono 23 pazienti, di cui 4 sulle barelle. In pratica, come raccontano, non sono rispettati i requisiti minimi di lavoro. E se si verifica un’emergenza, con la necessità di intervenire con un carello salvavita si andrò incontro a difficoltò anche di semplice passaggio.
Ma non è tutto. Quello che fanno notare è che i ricoveri sulle barelle non fanno riferimento a situazioni di urgenze, né a ricoverei traumatologici o a seguito di interventi. Quindi potrebbero essere gestiti anche da altre strutture. Questo, secondo gli infermieri, è da imputare alla mancanza di apertura dell’astanteria obi.
«Il pronto soccorso è stato potenziato con 10 nuovi infermieri e 6 oss – ci dicono – Un reparto che ora conta più personale dell’intero pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli. A tele potenziamento non è seguita l’apertura della obi. L’astanteria ora viene fatta nei reparti, dove tra covid e ferie non c’è il personale per gestire questo afflusso eccessivo di ricoveri». In pratica, in ogni stanza, oltre i 2 letti previsti, c’è anche una barella. «Non è modo di lavorare questo. Non ci sentiamo tutelati. Oltre a scrivere una nota alla direzione siamo pronti a cancellarci da tutti i sindacati».
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