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Castellammare - Sabato la cerimonia di riapertura dell'edicola votiva della Scuola Bonito-Cosenza

La preside Morvillo. «L’iniziativa di valorizzare l’edicola rappresenta un modo per esercitare il diritto alla bellezza e rinforzare il senso di appartenenza del quartiere». Alla manifestazione presenzierà anche il Vescovo Monsignor Francesco Alfano

tempo di lettura: 2 min
di Gioacchino Roberto Di Maio
28/10/2022 07:56:06
Castellammare - Sabato la cerimonia di riapertura dell'edicola votiva della Scuola Bonito-Cosenza

L'edicola votiva all'interno della scuola Bonito-Cosenza (Foto Facebook)

L’antica edicola votiva presente all’interno della Scuola Bonito-Cosenza sarà restituita alla collettività. Sabato 29 ottobre, alle ore 11, l’Arcivescovo Monsignor Francesco Alfano ha inserito nell’agenda del suo cammino pastorale la cerimonia di ripristino dell’opera, di fatto una preziosa opportunità di incontro con tutti coloro che vivono il quartiere San Marco. L’edicola della Vergine di Pompei fu inaugurata il 12 aprile 1969 con la benedizione del Parroco Ciro Donnarumma e rientra nella categoria di monumenti di ispirazione devota voluti e posti in essere dalla gente comune come atto di devozione e di riconoscenza verso i Santi o la Madonna per una grazia ricevuta. Le edicole votive da sempre rappresentano espressione dell’arte e della religiosità popolare. Il termine edicola deriva dal lino “aedicula” ed originariamente era associato alle piccole cappelle al cui interno era contenuta l’immagine sacra venerata. La funzione dell’edicola era, ed è per quelle rimaste, il voler rappresentare un punto di aggregazione e di riferimento per tutto il vicinato come luogo di culto per recitare il Rosario o semplici orazioni nel corso della giornata. In passato le edicole votive venivano poste a protezione di una casa o di una strada e alle donne, che venivano dette “madunnare”, veniva affidato il compito di tenere viva la devozione e di prendersi cura della “loro” edicola con qualche fiore o con un lumino. Il loro valore risiede nella testimonianza di fede della comunità tutta e, pertanto, andrebbero tutelate al di là della loro più o meno grande qualità artistica. L’edicola votiva posta all’interno della Scuola Media Bonito fu realizzata grazie all’impegno e alla grande devozione dei docenti dell’istituto di fine anni sessanta, in particolar modo del Professor Ferdinando Morgoglione, il quale la realizzò con materiale semplice e poca attrezzatura, e del Professor Armando Catania, celebre artista stabiese. «L’iniziativa di valorizzare l’edicola – ha sottolineato la preside dell’istituto, la dott.ssa Anna Morvillo –, presente nella nostra scuola da più di cinquant’anni e che ha coinvolto l’intera comunità, rappresenta un modo per esercitare il diritto alla bellezza che si traduce in tutela dei principi di cittadinanza, del patrimonio comune e in attivazione di processi virtuosi volti alla valorizzazione e alla rigenerazione del proprio territorio. I cittadini si formano attraverso l’esercizio del senso di appartenenza e del riconoscimento di valori comuni. L’edicola, per coloro che vivono il quartiere S. Marco e hanno frequentato la SSPG Bonito-Cosenza, non ha solo valore storico e culturale, ma soprattutto sentimentale legato alla loro esperienza in questa scuola». La scuola Benito Cosenza riapre le porte al quartiere.

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