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Castellammare - Rubata un'Alfa Romeo Giulietta in via Quisisana, nuova ondata di furti in città

Escalation di furti lo scorso weekend, spesso con tentativi di “cavallo di ritorno”. Nel mirino anche gli scooter. I cittadini, esasperati, chiedono maggiori controlli.
 

tempo di lettura: 2 min
09/10/2025 18:56:12
Castellammare - Rubata un'Alfa Romeo Giulietta in via Quisisana, nuova ondata di furti in città

A Castellammare di Stabia continua senza sosta l’escalation di furti d’auto e scooter. Da oltre sei mesi i cittadini denunciano episodi di furto o tentato furto dei propri veicoli. Le più bersagliate restano le Renault e le Fiat, ma i ladri non risparmiano nemmeno altri modelli. Nonostante molti automobilisti scelgano di parcheggiare nei parcheggi a pagamento, i malviventi agiscono indisturbati, talvolta persino in pieno giorno.

L’ultimo episodio è avvenuto nella notte: un uomo ha denunciato sui social il furto della propria Alfa Romeo Giulietta, parcheggiata in via Quisisana. Attraverso un appello online, ha chiesto la massima condivisione del post, nella speranza di ritrovare al più presto l’auto scomparsa.

Sui social cresce la rabbia dei cittadini, stanchi dei continui furti che si verificano soprattutto nel fine settimana. Non è solo via Quisisana a essere interessata dal fenomeno: nel centro antico, i ladri approfittano della scarsa illuminazione per colpire.

Il sabato e la domenica, inoltre, anche i giovani finiscono spesso nel mirino: lasciano moto o scooter in via Bonito per il tempo di un drink, e al ritorno i veicoli sono spariti.

Ormai è difficile tenere il conto dei furti. Le modalità, però, sembrano sempre le stesse: nel caso delle auto, i ladri cercano prima di capire se possono ricorrere al cosiddetto “cavallo di ritorno”, chiedendo un riscatto ai proprietari. In caso contrario, i mezzi vengono smontati e rivenduti a pezzi.

Anche per gli scooter il modus operandi non cambia: a pochi minuti dal furto, le vittime ricevono una telefonata o un messaggio con la richiesta di denaro. Spesso, per paura o disperazione, alcuni decidono di non denunciare e di accontentare i malviventi, inconsapevoli di rischiare di commettere favoreggiamento, se il pagamento consente ai colpevoli di trarre profitto o di restare impuniti.

Va ricordato, inoltre, che il pagamento non garantisce la restituzione del mezzo: in molti casi il veicolo non viene mai recuperato o risulta gravemente danneggiato.

La situazione a Castellammare è dunque sempre più critica e preoccupante, alla luce di un fenomeno in costante crescita e della facilità con cui i ladri riescono ad agire. Urgono interventi tempestivi da parte delle autorità competenti per individuare i responsabili e porre fine a questa ondata di furti che sta esasperando l’intera comunità stabiese.

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