Ritardi nei lavori all’Asharam Santa Caterina. Sono mesi ormai che il bene confiscato alla camorra è chiuso. Un danno non solo per le associazioni, ma anche per i migranti ospiti della struttura, costretti a trovare una nuova sistemazione. L’associazione “La Casa della Pace e della Nonviolenza”, che da vent’anni gestisce il bene, ha dovuto sospendere tutte le attività. Inoltre, oltre al danno anche la beffa. I lavori di ristruttutazione non solo hanno presentato un certo ritardo: l’immobile, infatti, risulterebbe più danneggiato rispetto al suo status precedente. Sul punto è intervenuta l’associazione “Gli amici della Filangieri”, che tramite pagina social ufficiale esclama: «Ad oggi, a detta della ditta che ha effettuato la ristrutturazione, i lavori sarebbero finiti, ma nei fatti le condizioni in cui versa l’Asharam sono pressoché indecenti. L’Asharam Santa Caterina non è semplicemente un bene confiscato, ma anche e soprattutto un bene comune, cioè un luogo di tutti e per tutti, che ha dato spazio a tantissime attività delle più disparate realtà sociali e associative della nostra città. Inoltre, vuole tornare ad essere un punto di riferimento per l’ospitalità dei migranti, mission che da sempre contraddistingue questo luogo nel centro antico della città.»
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