Rifiuti di diverso genere lasciai a terra in via Einaudi, angolo via D’Annunzio. La foto, inviataci da un residente della zona, documenta lo scempio a cui sempre più spesso si assiste durante l’anno in questa zona. Spesso si tratta di mobilia vecchia, reti e materassi, elettrodomestici. Ma c’è di tutto nelle montagne di rifiuti che la gente abbandona sui marciapiedi della zona. Un’area in cui insistono diversi istituti scolastici di ogni orine e grado e, per questo, l’abbandono di rifiuti rappresenta anche un problema di sicurezza per la salute di centinaia di studenti che frequentano la zona.
Un problema ormai atavico, già segnalato diverse volte, ma che – a quanto pare – non trova una soluzione. In alcuni casi i cittadini ci hanno detto di aver concordato con la ditta che gestisce il servizio di igiene urbana in città lo sversamento degli ingombranti, stabilendo ora e giorno in cui sarebbe dovuto poi avvenire il prelievo. Ma i rifiuti sono rimasti lì a lungo prima che venissero rimossi. In altre circostanze, invece, sui marciapiedi sono stati abbandonati anche residui di lavori edili.
Il problema dell’abbandono dei rifiuti rappresenta una vera e propria piaga per la città di Castellammare di Stabia, che si aggrava maggiormente nelle zone periferiche. Rappresenta anche un punto importante delle linee programmatiche del sindaco Gaetano Cimmino che ha apertamente - e a più riprese – detto che proprio dalle periferie sarebbe partita la sua azione amministrative, assicurando in queste zone legalità e sicurezza. Un'altra gatta da pelare per l’assessore all’ambiente Gianpaolo Scafarto, recentemente finito nel mirino delle critiche dell’ex sindaco Luigi Bobbio.
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