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Castellammare - Ricordati l'impegno e la generosità di Don Carlo Schizzo nel 35esimo anniversario della sua morte

Questa mattina alle ore 8,30 durante la S. Messa è stato ricordato il fondatore e primo parroco della Chiesa Parrocchiale S. Maria dell'Arco nel quartiere di Ponte Persica.

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31/07/2024 14:00:23
Castellammare - Ricordati l'impegno e la generosità di Don Carlo Schizzo nel 35esimo anniversario della sua morte

Questa mattina alle ore 8,30 durante la S. Messa è stato ricordato il XXXV anniversario del richiamo a Dio di Don Carlo Schizzo, fondatore e primo parroco della Chiesa Parrocchiale S. Maria dell'Arco nel quartiere di Ponte Persica, in Castellammare di Stabia.

Don Carlo nacque a Caivano il 12 aprile del 1919, il 2 febbraio 1942 ai piedi dell’Altare di Tempio di Teano, venne ordinato Sacerdote da S. E. Mons. Tamburrini.

Nel 1946, Mons. Federico Emanuel, Ordinario della Diocesi di Castellammare di Stabia, lo volle nella propria Diocesi per affidarlo, il 6 giugno, al popolo di Ponte Persica che attendeva l’uomo mandato da Dio a comprendere e a condividere le esigenze in cui dibatteva.

Una volta a Ponte Persica si sbrigò a tracciare un programma ben deciso : nel 1950 acquistò un terreno adiacente alla vecchia Cappella di S. Maria dell’Arco. L’anno successivo iniziarono i lavori del nuovo complesso parrocchiale che comprendeva: la Chiesa, l’asilo infantile, i saloni parrocchiali, le scuole elementari, le stanze per le suore, il laboratorio di taglio, cucito e ricamo.

Nel frattempo iniziò ad operare anche per il progresso sociale; bisogna ricordare che s’era appena usciti della seconda guerra mondiale, mancavano strade asfaltate, elettricità, acqua, non vi erano scuole, ne farmacia, inoltre era molto sentita l’assenza dei telefoni, mezzi di comunicazione con i centri vicini, ufficio postale, le abitazioni erano poche e mal messe. Situazioni che Don Carlo, vissuto e formatosi in un ambiente agiato, vagliò attentamente con scrupolosa coscienza.

Ebbene, superando gli attimi di sconcerto iniziali, con forte fede, decise fermamente di restare per porsi all’opera. Andò in America a chiedere aiuto economico per i lavori.

Dopo faticosi lavori, la Chiesa fu ultimata e inaugurata il 23 aprile 1961 alla presenza di Mons. Agostino D’Arco, Vescovo di Castellammare, Mons. Aurelio Signora, Vescovo di Pompei, dei sacerdoti e di tutto il popolo esultante. Il sogno era diventato realtà. Dopo 24 anni, trascorsi a Ponte Persica da Parroco, nel febbraio 1969 fu trasferito a Castellammare alla Chiesa di S. Bartolomeo e in seguito in quella del Purgatorio. Si stabili a vivere presso la sorella a Castellammare, l’allora Vescovo Mons. Raffaele Pellecchia, lo nominò Canonico del Capitolo Vescovile. Il 31 luglio 1989 Don Carlo ritornò in Parrocchia per celebrare un XXV di matrimonio. Ritornato a casa, colto da malore e segnandosi con il segno della Croce, si addormentava nel Signore il primo Parroco di Ponte Persica.

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