Il Comitato Quartieri Uniti scende nuovamente in campo al fianco della “Rete a difesa del Sarno”. Nella giornata di oggi alcuni volontari hanno allestito un gazebo all’interno del centro commerciale La Cartiera al fine di raccogliere firme per una petizione popolare che mira al disinquinamento del bacino idrografico del Sarno. Lo scorso 29 ottobre i rappresentanti del comitato stabiese hanno preso parte alla marcia che ha visto coinvolti oltre 20 comuni dell’agro nocerino-sarnese e non solo allo scopo di sollecitare le autorità ad operare maggiori e più efficaci controlli sugli scarichi illegali che si riversano nel torrente e nei suoi affluenti. Un evento che si è aggiunto a quello del 3 settembre che registrò una notevole affluenza durante la marcia partita da Piazza Vittorio Veneto, a Scafati, e spintasi lungo via Nazionale sino ai confini con Pompei. Una manifestazione congiunta, quella del 29 ottobre, con il coinvolgimento attivo di tutti i centri abitati attraversati da fiume Sarno, Solofrana, Cavaiola e da torrenti e canali inquinati dove il tasso di mortalità per tumori è doppio rispetto alla media italiana. D’altronde anche pochi giorni addietro si sono registrati scarichi illeciti in via Roma, a Sarno, lungo Rio Palazzo, una delle tre sorgenti del fiume più inquinato d’Europa. Un deflusso rapido di acqua scura e materiale probabilmente fecale, residui di ovatta e brandelli di carta. Tutto in pieno centro cittadino. Da anni i residenti denunciano in vano, tant’è che sono stati presentati diversi esposti per risalire ai responsabili senza che siano stati raggiunti risultati di sorta. Ed è in nome di questa battaglia che il Comitato Quartieri Uniti si è schierato come da proprio dna al fianco della popolazione per un presente e soprattutto un futuro migliore in grado di salvaguardare il benessere dei cittadini che verranno.
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