«La raccolta differenziata non decolla? La colpa è anche dei cittadini». A dirlo è l'assessore all'Ambiente Gianpaolo Scafarto nel corso del consiglio comunale odierno durante la discussione prima dell'approvazione della variazione di bilancio. Il maggiore dei carabinieri ha infatti preso le difese di Am Tecnology: «Non possiamo incolpare solo la società e i dipendenti. Io sono schietto: quando c'è da incolpare la ditta, sono il primo a farlo come nel consiglio comunale che abbiamo fatto a febbraio. Ma bisogna anche fare una disamina ampia. Se ancora oggi mi arrivano foto di rifiuti abbandonati in strada, i cittadini non ci aiutano. Non dipende dai lavoratori. Chi lascia mobili, rifiuti pericolosi, e qualsiasi materiale contribuisce a diffondere degrado in città».
Scafarto punta il dito anche contro gli evasori: «E non dimentichiamo i tantissimi cittadini che ogni anno non pagano la Tari: sono quasi il 40%. Con i colleghi assessori e la Soget, stiamo cercando di evitare simili problemi. Ma c'è ancora molto da fare». Nel corso del suo intervento l'assessore all'Ambiente ha anche fatto una disamina sulle 22 zone di spazzamento presenti in città. I quartieri nei quali la raccolta differenziata è a livelli bassissimi sono Savorito, Moscarella e centro storico. «Qui abbiamo percentuali veramente basse mentre negli altri quartieri si raggiungono le cifre previste dal capitolato. Se siamo fermi intorno al 52% è perchè si registra uno squilibrio in città. In questi rioni interverremo a breve con campagne di sensibilizzazione a sanzioni. Bisogna rendere partecipi i cittadini».
Nelle prossime settimane, tuttavia, Scafarto ha annunciato che a Castellammare arriveranno anche otto isole ecologiche che verranno dislocate in diverse zone.
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