Prosegue per il quarto giorno la protesta degli istituti superiori di Castellammare. Gli alunni si collegano in dad, pur risultando assenti, per non perdere le lezioni. Obiettivo della protesta è quello di attirare l'attenzione sui mezzi di trasporto pubblico, sui quali c'è molta perplessità da parte del vicepresidente della Campania, Fulvio Bonavitacola: «Urgono servizi suppletivi -spiega a Repubblica- che però non sono infiniti. Non è possibile tornare a riempire un mezzo pubblico al 100%. Se c'è un deficit al 50 % questo va rispettato.»
«Seppur la scuola abbia fatto il possibile per garantire le distanze, le classi comunque sono degli ambienti chiusi, nelle quali dovremmo stare per 5/6 ore, con delle mascherine, senza muoverci dal nostro posto, questa non è normalità. Il problema principale, peró, si verificherá sui mezzi pubblici, all’entrata e all’uscita da scuola, dove non fare assembramento è impossibile siccome dove è situata la nostra scuola ci sono altri 3 plessi scolastici.» così ci ha spiegato una studentessa dell’istituto Tecnico Luigi Sturzo.
Negli istituti scolastici di secondo grado, a seguito del passaggio in Campania da Zona Rossa ad Arancione, è garantita la didattica in presenza ad almeno il 50 % degli studenti, mentre la restante parte si affida alla didattica a distanza. Pare che a Castellammare solo il 10% degli studenti delle superiori abbia ripreso le lezioni in presenza, gli altri disertano anche la dad per protestare.
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