Tensione ieri mattina nei pressi del cantiere dei lavori della Circumvesuviana in zona Ponte Persica. Nel momento in cui gli operai hanno preso ad abbattere la banchina della stazione è scattata la protesta di alcuni residenti. Secondo alcune testimonianze, sembra che due operai abbiano addirittura aggredito un uomo.
E’ da alcuni mesi ormai che nella zona della stazione Circum alla periferia nord di Castellammare di Stabia, ricadente in parte anche nel territorio di Pompei, sono in corso dei lavori che, fino ad ieri, hanno riguardato la ricostruzione di un cavalcavia alla statale SS 145, oltre che al raddoppio dei binari. Molti residenti della zona auspicavano, quindi, anche in un ammodernamento della stazione. Ma quando ieri mattina gli operai hanno iniziato a demolire la banchina in molti hanno intuito che forse l’intenzione sia quella di eliminare completamente la fermata. Sono quindi scattale le veementi proteste dei cittadini, tanto da richiedere poi l’intervento della Polizia e della Municipale.
«A diverse settimane – ha raccontato Emanuele D’Apice, ormai prossimo a sedere in consiglio comunale a Castellammare - dalle nostre richieste e dalle diverse proteste, siamo venuti a conoscenza del l’intenzione di abbattere la banchina utilizzata per la fermata della Circumvesuviana di Ponte Persica. Tale evento, incluso nei lavori per la linea della Circumvesuviana, sembrerebbe essersi verificato addirittura all’insaputa delle amministrazioni comunali di Pompei e di Castellammare di Stabia».
Un abbattimento, quello iniziato ieri mattina, che è stato poi fermato grazie anche all’intervento dell’ingegnere Alberto Robetti, consigliere comunale pompeiano.
«Ancora una volta – ha concluso D’Apice - appare confermata la volontà di eliminare l’unico collegamento pubblico della nostra zona. Auspichiamo ancora una volta un intervento delle parti, politiche e non, interessate, affinché si addivenga ad una soluzione di questa preoccupante problematica».
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