Restano in carcere al momento i tre D'Alessandro arrestati dai carabinieri alla vigilia di Ferragosto. Luigi, Michele e Giovanni (di 20, 23 e 45 anni) ieri si sono presentati davanti al Gip alla presenza dei due avvocati difensori tentando di proclamare la propria innocenza. Secondo l'accusa, i tre, dopo una precedenza negata in una nota piazza di Vico Equense, avrebbero aggredito un'automobilista a colpi di mazza da baseball. Inoltre, dopo averlo liberato, lo avrebbero seguito nei pressi della stazione Circum dove avrebbero voluto continuare il raid punitivo. Ma i tre si difendono e hanno illustrato al Gip una versione del tutto diversa. Ad aggredirli per primo sarebbe stato il carabiniere fuori servizio che, uscito dall'auto incidentata, avrebbe iniziato ad attacarli. In un secondo momento sarebbe arrivato il pestaggio dei tre per difesa. Ad avvalorare questa tesi ci sarebbero le tre donne che erano con loro al momento del fatto. Ma, secondo le indagini dei carabinieri di Castellammare e Sorrento, questa tesi non regge. I tre sono stati fermati grazie al sistema di videosorveglianza della città costiera e le prove sono state mostrate al giudice per le indagini preliminari. Inoltre, non si spiega la presenza di una mazza da baseball all'interno dell'auto di Luigi D'Alessandro. La difesa, comunque, punta su un fattore importante: i due giovani, anche se figli di un noto esponente della famiglia D'Alessandro, sono entrambi incensurati. Uno di loro inoltre è anche laureato. Non ci sarebbero elementi di pericolosità ed è per questo motivo che hanno chiesto la scarcerazione. Il verdetto arriverà la prossima settimana.
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