Datteri di mare, il caso finisce a Report su Rai 3. Questa sera nel consueto appuntamento del lunedì sera con il programma di approfondimento giornalistico della Rai, è stato affrontato il tema relativo alla pesca del dattero che solitamente viene nella città di Castellammare di Stabia. Chilometri di costa sono stati ormai distrutti dai datterari che a bordo dei gommoni costantemente danneggiano un'area protetta per poter pescare il prestigioso mollusco che poi viene venduto a peso d'oro ai più importanti ristoranti della provincia di Napoli. Le telecamere della Rai sono stato a stretto contatto con gli uomini della Capitaneria di Porto analizzando tutte le fasi di contrasto alla pesca e allo stesso tempo alla visita che avviene all'interno dei ristoranti. Il caso stabiese quindi finisce sulla terza rete nazionale facendo luce su un fenomeno purtroppo fin troppo diffuso nella città delle acque.
Le telecamere di Report, dopo essere stati in numerosi ristoranti, hanno anche accertato che i camerieri e i titolari vietano di fare le foto per evitare di essere riconosciuti e di conseguenza rischiare la chiusura. Perchè tutto ciò? Perchè la pesca del dattero è vietata dalla legge in quanto per poterlo prelevare bisogna martellare la costa stabiese e rovinare il patrimonio marittimo stabiese. I 'ghostbusters', il nucleo della guardia costiera di Castellammare di Stabia, non fanno sconti a nessuno, dai pescatori ai ristoratori. Appena si accerta il reato, subito i militari si attivano per garantire le adeguate pene ai trasgressori. Operazioni che non sono mai semplici considerato che una vera e propria organizzazione criminale, spesso armata, si occupa della pesca e della vendita (che garantisce migliaia di euro a pescatori e ristoratori considerato che viene venduto a circa 100 euro al kg).
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