Prosegue l’attività di pulizia dell’arenile da parte dei volontari stabiesi. Anche questa mattina, infatti, Andrea Lambiase e Vincenzo Garofalo si sono rimboccati le maniche e si sono messi a ripulire un altro tratto dell’ampio arenile di Castellammare di Stabia. “Partimm a terr a ren” è stato il loro motto, un modo per dire che è da qui che bisogna costruire il futuro della città.
«Un'iniziativa nata nel 2010 – ci hanno raccontato - Non sappiamo quali società incaricate dall'amministrazione comunale debbano intervenire, ma, se ce ne stiamo con le mani in mano ad aspettare, la città muore». In realtà molte sono state le operazioni di pulizia dell’arenile, ad opera delle diverse società incaricate dal comune nel corso del tempo. Piuttosto il problema è stato sempre quello di organizzare una pulizia costante e non solo sporadicamente.
C'è il timore che questa iniziativa possa essere strumentalizzata in questo momento, visto che siamo prossimi alle elezioni comunali, e gli stessi due volontari fanno parte di gruppi di associazioni che sembrerebbero essere intenzionati a candidarsi. «Finora non c'è stata nessuna strumentalizzazione – hanno detto - Qui tutti sperano che l'economia si risollevi, ma in realtà la gente se ne frega. Pensino quello che vogliono, noi siamo scesi in campo per il bene della città, partendo dalla pulizia dell'arenile stabiese, cosa che facciamo con passione da quasi 8 anni».
Da semplici cittadini, come vi immaginate il futuro di questo arenile? «Non saprei rispondere – dice Andrea - Per valorizzare l'arenile ci vuole tempo. Tuttavia, l'intento di mantenerlo pulito sarebbe più che sufficiente. Molti, quando vengono a Castellammare, ammirano per primo l'arenile ed è importante garantire un'immagine pulita della città, soprattutto per coloro che provengono da altre zone dell'Italia e/o del mondo, affinché possano comprendere l'importanza e la ricchezza del luogo».
«Sono tutti bravi a lamentarsi, dietro ad una tastiera – attaccano - Scendano in piazza a protestare o, meglio, ad affermare che la città deve continuare a vivere. C'è il problema delle tasse: un conto è lamentarsene ed un altro è protestare. Se c'è un problema, bisogna farlo presente a chi di dovere e non perdere tempo dietro ad un computer. Se siamo cittadini dovremmo voler bene alla nostra Castellammare. Non significa pulire l'arenile a tutti i costi, ma cominciare quanto meno a prendersi cura delle zone più trascurate della Città delle Acque».
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