25 indagati tra medici e infermieri dell'ospedale Ruggi di Salerno. Si tratta del personale che ha avuto contatti con Umberto Schettino, 45 anni di Castellammare, morto il 10 gennaio scorso per cause ancora da accertare all'interno del nosocomio salernitano. Secondo la Procura, che indaga dopo la denuncia presentata dalla moglie, ci sarebbero delle colpevolezze dell'equipe medica che ha tenuto in cura il parrucchiere dei vip stabiese e che poi ha determinato la sua morte. Ma andiamo con ordine. Il 45enne di Castellammare si recò alcune settimane fa all'ospedale di Salerno lamentando dolori al petto. I medici gli avrebbero prescritto alcuni esami e dopo averli svolti, decisero di dimetterlo con l'obbligo di seguire una cura. Secondo quanto denunciato dalla moglie del 45enne, però, la cura non aveva nessun effetto tanto che Schettino si rivolse ad una clinica privata di Pompei per compiere ulteriori accertamenti. Da lì poi il consiglio di recarsi nuovamente al Ruggi di Salerno dove venne infine ricoverato per una settimana pochi giorni prima l'inizio del nuovo anno. Dopo essere stato nuovamente dimesso con una cura antibiotica, Schettino lamentava ancora diversi dolori tanto che fu necessario, la scorsa settimana, un nuovo ricovero presso il nosocomio salernitano. Purtroppo, dopo numerose analisi, i medici scoprirono la presenza di liquido nei polmoni che doveva essere necessariamente esportato. Tuttavia, le sue condizioni improvvisamente peggiorarono nella notte tra il 9 e il 10 gennaio con il 45enne che morì nelle sale del Ruggi di Salerno. Adesso sarà compito dell'autopsia, la prossima settimana, a determinare le cause della decesso.
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