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«Capo, un’offerta a piacere». E’ questa la frase che stabiesi e turisti ascoltano costantemente lungo via Bonito, via Duilio e via Acton. Ma anche lungo Corso Garibaldi ed in alcune sue travserse, è facile trovare l'omino di turno pronto a taglieggiare gli automobilisti. I parcheggiatori abusivi sono nel proprio regno, coscienti che nessuno possa mai reagire o addirittura denunciare. Almeno fino a ieri quando due persone, dopo aver lasciato la propria auto in sosta e dopo aver ricevuto la richiesta di un giovanissimo, ha deciso di contattare immediatamente la polizia di Stato causando l’arresto del 22enne. Con la denuncia, quindi, si possono combattere i parcheggiatori abusivi. Uomini adulti e ragazzi per anni hanno imposto i pagamenti a semplici cittadini, anche se dovevano sostare per pochi minuti per recarsi alle fonti dell’Acqua della Madonna. Qualcosa, però, potrebbe cambiare nelle prossime settimane dopo la telefonata, per certi versi coraggiosa (visto anche le rare segnalazioni) di ieri pomeriggio. È vero, parliamo di un gesto semplice che però nessuno vuole compiere ed ecco che gli abusivi rovinano le zone più a vocazione turistica di Castellammare.
Dietro i tanti parcheggiatori abusivi, secondo alcune indagini, c’è anche la mano della camorra che coordina decine di stabiesi senza un lavoro stabile diffondendoli per le strade della movida. L'ex pentito Antonio Fontana potrebbe essere stato ucciso proprio per il business della sosta senza controllo. Tuttavia, per combattere il fenomeno sono fondamentali controlli e aree di sosta regolari. Per i primi c'è ancora molto da fare mentre per il secondo potrebbero arrivare novità nei prossimi mesi. L'amministrazione comunale infatti è a lavoro per riaprire il parcheggio delle Antiche Terme che potrebbe senza dubbio contrastare il potere degli abusivi in tutto il quartiere. Proprio dall’Acqua della Madonna è partita inoltre una sfida all’amministrazione comunale di Gaetano Cimmino: pochi giorni dopo l’installazione di un parcometro lungo via Bonito, venne incendiato e poi distrutto. L’assessore Gianpaolo Scafarto, però, ha già dichiarato che non si lascerà intimidire e che si «lavorerà per ripristinare la legalità nel quartiere».
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