«Castellammare è una città ancora appetibile alla criminalità organizzata locale, soprattutto in questo periodo di vigilia di grandi investimenti. Non dimentichiamo che la nostra città in passato è stato teatro di omicidi di due consiglieri comunali (Sebastiano Corrado del Pds e Gino Tommasino del Pd). Il nostro compito pertanto - continua - è quello di prevenire nuove infiltrazioni della camorra nel tessuto istituzionale. Agire dopo sarebbe infatti troppo tardi». Queste la parole del sindaco di Castellammare di Stabia, Antonio Pannullo, che hanno non solo fatto discutere molto in città, ma che hanno anche allertato prefettura, magistratura ed antimafia. E così, dopo essere stato ascoltato dal Prefetto di Napoli Carmela Pagano, nelle scorse ore il primo cittadino è stato sentito anche dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea.
Un'ora e mezzo di colloquio tra l'esponente del Pd e il pm Giuseppe Cimmarotta. Sul tavolo del magistrato napoletano c'erano i giornali con le dichiarazioni rese dallo stesso Pannullo nei giorni scorsi.
Sono diversi gli appalti che, secondo Pannullo, potrebbero riscontrare l'interesse della camorra. A partire dal bando sulla concessione di 14 nuovi chalet nel rione Acqua della Madonna. Un'opera che, più in generale, punta a restituire una funzionalità all'intero arenile cittadino. Ma a preoccupare gli amministratori locali sono anche i fondi (ancora non arrivati materialmente, ma che a breve potrebbero essere sbloccati dal governo) relativi al Grande Progetto Pompei, ovvero l'estensione (a partire dal nucleo archeologico) della riqualificazione di quelle terre sotto la "protezione" della cosiddetta "Buffer zone" dell'Unesco. Oltre a Castellammare, sono interessati a questo progetto anche i comuni di Portici, Ercolano. Torre del Greco, Torre Annunziata, Pompei, Trecase, Boscoreale e Boscotrecase. Ed è proprio alla luce di questi investimenti che il pm Cimmarotta ha deciso di sentire Pannullo e di aprire un fascicolo. Si tratta dello stesso magistrato antimafia che sta indagando sull'omicidio di Antonio Fontana (alias o'fasano, ex collaboratore di giustizia) avvenuto lo scorso luglio ad Agerola. Ed è lo stesso pm Cimmarotta ad indagare sui nuovi movimenti della camorra stabiese, registrati anche nell'ultima relazione semestrale della Dia. Vanno tenuti d'occhio i movimenti sull'asse Savorito- Moscarella, senza ovviamente dimenticare il quartiere di Scanzano, ritenuto il quartier generale del clan D'Alessandro, ancora egemone in città nonostante la presenza sempre più forte dei Cesarano. Pannullo potrebbe aver cosi fornito dei particolari importanti alla Dda sull'allarme camorra.
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