Il Comune di Castellammare di Stabia può contare su dirigenti validissimi e dall'altissimo valore professionale. È quanto emerge dalle relazione che Palazzo Farnese ha redatto pochi giorni fa relative al 2019, anno nel quale ben 6 dirigenti su 7 hanno ricevuto un giudizio «ottimo» sul proprio operato. Tanto che per loro è scattato inevitabilmente il premio previsto da contratto per il lavoro svolto nei dodici mesi passati. L'unico che ha ricevuto una valutazione "inferiore" è stato il dirigente Giovanni Miranda che ha totalizzato 77 punti su 100 rientrando nella scala del «Buono» e ricevendo «il 75% della retribuzione di risultato annua pari al 20% della retribuzione di posizione in godimento».
Ma per tutti gli altri i risultati sono quasi record: per la segretaria generale Loredana Lattene il punteggio è stato 95/100; per la dirigente Amalia Raffone 93/100; per Maria Maddalena Leona 87/100; per Antonio Verdoliva 89/100; per Sabina Minuci 87/100; per Giuseppe Terracciano 94/100. Per tutti loro è scattato inevitabilmente il premio pari «a pari al 20% della retribuzione di posizione in godimento». A compiere le valutazioni sull'operato dei dirigenti è stato l'OIV, l'Organismo Indipendente di Valutazione.
Adesso Palazzo Farnese dovrà sborsare circa 4mila euro per dirigente (con una spesa complessiva che si aggira sui 30mila euro) per premiarli del lavoro svolto. Risultati che probabilmente faranno discutere, soprattutto fra le minoranze consiliari, considerato che la città versa da anni in un mare di problemi. La stessa amministrazione comunale più volte aveva riscontrato dei problemi con il funzionamento degli uffici ma nonostante ciò i premi a fine anno sono arrivati comunque.
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