Corso Vittorio Emanuele dopo il brindisi di capodanno
Il Comune ordina la chiusura dei negozi che hanno violato le ordinanze di Natale e Capodanno, gli imprenditori presentano ricorso contro il provvedimento. E' in atto un vero e proprio braccio di ferro fra il sindaco Gaetano Cimmino e alcuni gestori di bar del centro città che sono stati colpiti dalle sanzioni il 4 gennaio scorso. L'ordinanza che prevedeva la chiusura per 5 giorni fino al 10 gennaio, firmata dal primo cittadino, è stata impugnata tanto che al momento i locali sono regolarmente aperti.
«L'ordine di chiusura è arrivato da un'autorità non competente - spiegano gli imprenditori -. Secondo quanto prevede l'articolo 107 del Tuel, ad erogare queste sanzioni devono essere i dirigenti comunali e non il sindaco. Per questo motivo l'ordinanza non è valida. Inoltre il documento prevede il ricorso in 60 giorni, cosa che abbiamo fatto». Palazzo Farnese però è deciso a continuare la sua battaglia, considerato che i locali sarebbero stati beccati in flagranza mentre violavano l'ordinanza in occasione del 24 dicembre. La sanzione è relativa soprattutto alla diffusione della musica e non alla vendita di alcool e superalcolici. La questione continuerà a far discutere nelle prossime settimane.
Lo scontro fra commercianti e amministrazione comunale sta animando l'inizio del 2019. Solo pochi giorni fa, l'Ascom ha criticato la decisione della squadra di governo di applicare la Ztl per tutto il periodo natalizio nonostante il freddo pungente delle ultime ore. Secondo i commercianti ci sarebbe stato un preoccupante calo nelle vendite. Per protesta hanno spento per qualche ora le luminarie oltre che le insegne dei propri locali. Quando la polemica sembrava rientrata, ecco il ricorso presentato da alcuni imprenditori che non hanno gradito lo stop alle attività per le presunte irregolarità della vigilia di Natale.
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