Operazione “Speedball’, i presunti pusher di via Surripa chiedono uno sconto di pena. Furono 16 le persone destinatarie di misure cautelari emesse lo scorso mese di aprile dalla Procura di Torre Annunziata nell’ambito di una indagine condotta dai carabinieri per circa due anni e nel corso della quale sono stati ben 347 gli episodi di spaccio accertati.
Ieri mattina, presso il tribunale oplontino, si è svolta la prima udienza del processo. Gli imputati hanno chiesto di essere processati con il rito abbreviato, eccezion fatta per G. F. e V. B. F.. (50 e 27 anni, entrambi stabiesi). Questi ultimi infatti hanno chiesto di patteggiare la pena rispettivamente di 1 anno e 6 mesi e di 4 anni.
Come detto, sono in tutto 347 gli episodi di spaccio accertati in due anni di indagini dai carabinieri, 86 i clienti identificati provenienti dall’area stabiese, dei monti Lattari e torrese. Le piazze in cui il mix di stupefacenti (a volte cocaina e crack, altre coca e eroina da iniettare) venivano rivendute nel centro antico e in pieno centro città: Acqua della Madonna, Caperrina e via Surripa. Ma l’organizzazione arrivava fino a Torre Annunziata e Santa Maria la Carità.
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