V.D.A, 25 anni di Castellammare, uno dei pusher arrestato dai carabinieri durante l'operazione Speedball, è agli arresti domiciliari. Lascia quindi il carcere di Napoli dopo l'interrogatorio di convalida del fermo avvenuto a fine aprile. In quella circostanza il giovane ammise le sue colpe davanti ai pm, uno dei pochi a provare il patteggiamento. Il suo legale, quindi, ha presentato formale richiesta ai giudici che è stata accolta. V.D.A. attenderà agli arresti domiciliari il processo che partirà nei prossimi mesi dove potrebbe andare incontro anche ad un possibile sconto di pena. Il 25enne, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, era uno tra i gestori della piazza di spaccio all'Acqua della Madonna, in via Brin. Riusciva a rifornire diversi clienti, sia operai che professionisti di Castellammare. Nonostante la giovane età era diventato un punto di riferimento per tanti clienti proprio nella zona sud della città. Al momento dell'arresto, però, a differenza di altri suoi colleghi, ha preferito raccontare tutto così da poter ricevere uno sconto di pena. Al momento, grazie a questa decisione, è ritornato nella sua abitazione di via Brin.
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