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Castellammare - Operazione 'Olimpo', salgono a 5 i pentiti. Occhi puntati sulla politica del comprensorio stabiese

«Prima vuole i voti dei malavitosi e poi non vuole fare i conti con i malavitosi» così Liberato Paturzo nelle intercettazioni riferendosi ad un politico di Gragnano. Le indagini continuano

tempo di lettura: 2 min
di Gennaro Esposito
18/12/2018 14:52:04
Castellammare - Operazione 'Olimpo', salgono a 5 i pentiti. Occhi puntati sulla politica del comprensorio stabiese

Sale a 5 il numero dei pentiti che hanno collaborato con la Direzione Distrettuale Antimafia nell'ambito dell'operazione "Olimpo". Oltre a Francesco e Salvatore Belviso, e Renato Cavaliere, si sono aggiunti anche un noto pusher del Centro Antico Valentino Marrazzo e Gioacchino Fontanella, ex boss di Sant'Antonio Abate. Sarebbero stati loro ad aiutare gli inquirenti a scoperchiare il sistema dedito alle estorsioni nell'area stabiese. I loro interrogatori, però, al momento non sono stati ancora resi noti in quanto le indagini sono in fase di svolgimento.

La DDA vuole vederci chiaro, soprattutto analizzando nel dettaglio tutti gli eventuali rapporti dei clan con le forze politiche di Castellammare e Gragnano. Ad accendere i riflettori sulla politica è Liberato Paturzo che, in un'intercettazione ambientale, parlava in questo modo a Vincenzo Di Vuolo: «Quello prima vuole i voti dei malavitosi e poi non vuole fare i conti con i malavitosi». La persona in questione è un noto esponente della vita amministrativa della città della pasta che non risulta indagato. Ma quelle parole lasciano spazio a mille interpretazioni che ora gli inquirenti stanno provando a chiarire. La camorra ha provato ad entrare nelle stanze del potere? Probabilmente si.

A Castellammare se ne parla ormai da un anno, da quando l'ex sindaco Antonio Pannullo ha denunciato il fiato sul collo della criminalità. Per le sue dichiarazioni venne ascoltato anche dalla Commissione Antimafia a Roma e dalle forze dell'ordine che hanno dato vita a nuove indagini. In più, secondo l'ex primo cittadino Dem, le cause della sua sfiducia di febbraio scorso sono da ricercare proprio nelle sue denunce pubbliche contro la camorra. In più bisogna ricordare il secondo filone dell'inchiesta Olimpo, quello dedicato interamente agli affari per la riqualificazione dell'area ex Cirio che potrebbe portare a nuovi arresti eccellenti. Il 2019 si preannuncia quindi come un anno infuocato.

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