Potrebbe arrivare presto a una svolta giudiziaria decisiva la vicenda dell’omicidio di Luigi Tommasino, consigliere comunale PD assassinato nel febbraio 2009 a Castellammare di Stabia. Il sostituto procuratore antimafia Giuseppe Cimmarotta ha chiesto il rinvio a giudizio per Sergio Mosca e Vincenzo D'Alessandro, indicati come mandanti del delitto. I due vertici del clan D'Alessandro, secondo la procura, avrebbero ordinato l’omicidio che scosse profondamente la città stabiese.
Il pm ha formulato richieste durissime: ergastolo anche per Paolo Carolei, Antonio Lucchese e Catello Romano, accusati a vario titolo di aver pianificato e partecipato agli altri omicidi avvenuti a Castellammare tra il novembre 2008 e il febbraio 2009. Pene pesanti chieste anche per i collaboratori di giustizia Renato Cavaliere (12 anni), Salvatore Belviso (14 anni) e Raffaele Polito (6 anni), già condannati in via definitiva per il coinvolgimento diretto nell’omicidio Tommasino.
Il procedimento davanti al Gup De Bellis entra ora nella fase più delicata: nelle prossime udienze, fissate per il 10 e il 17 marzo, toccherà alle difese provare a smontare le accuse formulate dalla DDA. L’impiaccato accusatorio, elaborato con precisioni investigative dal sostituto procuratore Giuseppe Cimmarotta, descrive una precisa strategia criminale che tra la fine del 2008 e l'inizio del 2009 insanguinò Castellammare, culminando con l’assassinio del consigliere PD.
Oggi, dopo quindici anni, familiari e cittadini attendono risposte certe dalla giustizia per chiudere una delle pagine più dolorose della storia recente della città.
La soddisfazione del tecnico gialloblù. «Salvezza blindata, ora ci siamo guadagnati il privilegio di sognare»