Nuovo tappo di plastica nel fiume Sarno, ad una manciata di metri dalla foce. A pochi mesi di distanza dall'ultima volta, i rifiuti sono stati nuovamente bloccati da alcuni rami caduti nel fiume allarmando residenti e passanti. L'obiettivo ora è quello di evitare che i macroinquinanti arrivino in mare, contribuendo a rovinare lo stato di salute delle acque di Castellammare e Torre Annunziata. Molti cittadini chiedono la riattivazione delle griglie di depurazione così da bloccare il transito dei rifiuti. Sul caso è intervenuto anche il sindaco Gaetano Cimmino, infuriato: «È successo di nuovo e non ne possiamo più! Dopo un anno e nonostante le rassicurazioni ed il lavoro messo in campo un altro tappeto di plastica si è presentato alla foce del fiume Sarno. Stiamo attivando tutte le procedure di emergenza previsti in questi casi, ma spero che ancora una volta non ci ritroveremo soli a combattere questa battaglia che ci vede in prima linea da ormai oltre un anno».
«Siamo pronti a fronteggiare la problematica che si sta prospettando, nonostante la criticità al momento è localizzata nel vicino Comune di Pompei, da cui ci aspetteremmo lo stesso impegno. Sono certo anche dell’impegno del Ministro Sergio Costa e ringrazio la capitaneria di porto per l’intervento immediato, ma tutt’intorno si continuano a scaricare responsabilità e rifiuti. Rifiuti e responsabilità: non ne possiamo più ma non ci fermeremo. Castellammare non è lo sversatoio di nessuno» conclude.
Sul posto presto arriveranno anche i militari della Capitaneria di Porto che proveranno ad analizzare quanto successo e valutare i possibili interventi. L'unica soluzione sarebbe quella di abbassare le griglie e di rimuovere i rifiuti con i mezzi adatti. Il problema è poi quella dello smaltimento che, almeno secondo gli ultimi accordi, dovrebbe essere a carico della Regione Campania.
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