In tema di commercio illegale il 2019 inizia così come era finito il 2018 a Castellammare di Stabia. In via Bonito il primo giorno del nuovo anno ha visto una vera e propria invasione di extracomunitari che hanno così inaugurato il loro anno di vendita di prodotti contraffatti. Anticipati, quindi, i saldi dei commercianti che pagano regolarmente le tasse e tutti i tributi locali.
Una lotta che sembra impari per la polizia municipale di Castellammare di Stabia che proprio l’ultimo giorno dell’anno aveva messo in campo una vera e propria task force per combattere anche questo tipo di fenomeno illegale. I caschi bianchi stabiesi, coordinati dal comandante Alfonso Mercurio, il 31 dicembre sono scesi in strada sin dalle prime ore del mattino per far rispettare le ordinanze sindacali contro la vendita di bibite in vetro nonché per vigilare sulla musica fuori controllo dei locali di intrattenimento cittadino. Allo stesso tempo, però, hanno anche garantito l’ordine pubblico in occasione degli eventi della notte di capodanno in villa comunale nonché la supervisione sulle ZTL. Proprio nel corso di tale attività, i vigili stabiesi hanno anche multato diversi venditori ambulanti che si erano spinti sin nel cuore della villa comunale per raggiungere così più clientela.
Nonostante tutto, però, gli abusivi non sembrano intimiditi e ieri mattina hanno esposto la loro merce contraffatta nel tratto che ormai sembra essere divenuto il loro centro commerciale naturale: la villa comunale adiacente via Bonito. Oltre 100 metri di suolo pubblico occupato abusivamente con distese di merce contraffatta: dalle scarpe ai giubbotti, dai cappellini alle borse. Un bazar illegale dove, c’è da sottolinearlo, in tantissimi si fermano per acquistare. Ed è proprio questo che incentiva gli extracomunitari a sfidare le forze dell’ordine in un confronto che li vede sempre sopravvenire sulla legalità.
Una battaglia che, politicamente, ha visto a Castellammare la Lega Salvini e Fratelli d’Italia in prima linea a dirsi indignati e, come forze politiche appartenenti alla maggioranza che guida l’amministrazione comunale stabiese, pronti a mettere in campo tutte le azioni necessarie per debellare tale fenomeno. A giudicare dai risultati si può dire che anche loro abbiano perso la battaglia.
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