Gli addetti al coordinamento e controllo (Ufficiali) del corpo di Polizia Municipale «potrebbero, ovviamente per motivi concernenti le qualifiche attribuitegli per Legge, disattendere i servizi comandati da un non appartenente al Corpo e a loro volta potrebbero impartire direttive differenti ai loro sottoposti che altro non potrebbero che eseguirle». E’ questo il problema sollevato dal Coordinamento Sindacale Autonomo (CSA) in un missiva indirizza al Prefetto di Napoli ed al Sindaco di Castellammare di Stabia.
La questione è legata alle dimissioni di Alfonso Mercurio dal ruolo di Comandante della Polizia Municipale stabiese le cui deleghe sarebbe state avocate a sé dal Segretario Generale dell’Ente nelle more della individuazione del nuovo comandate.
Una vicenda che abbiamo già raccontato ieri, anche attraverso le parole dello stesso Mercurio. Ieri la lettera del sindaco a sollecitare quindi il sindaco Cimmino a «provvedere per quanto di competenza affinché il Corpo non resti sguarnito della figura apicale».
Il CSA nella sua missiva inviate ieri sera ricorda le già palesate difficoltà «nell'individuare la dirigenza al vertice del Corpo della Polizia Municipale posto che la stessa era stata affidata “ad interim” al Segretario Generale che a su volta aveva delegato funzioni proprie dell'incarico ad un Istruttore Direttivo di Vigilanza. Nella consapevolezza che tale prassi, seppur in apparente contrasto con le normative che disciplinano l'organizzazione dei Corpi di Polizia Municipale sia a livello nazionale che territoriale (n.b. Regolamento del Corpo), era dettata dalla vacanza momentanea del ruolo e dall'impossibilità immediata di colmare la stessa attraverso l'assunzione di un Dirigente /Comandante, questa O.S. ha da sempre mantenuto un comportamento lineare e collaborativo tenendosi distante dalle polemiche che ultimamente hanno attraversato il perimetro del Corpo». Ora «apprendiamo che le funzioni dirigenziali dapprima affidate ad un Istruttore Direttivo di Vigilanza sono state avocate a sé dal Segretario Generale e che questi, come riscontrato sul prospetto di servizio odierno e di lunedì 12, ha esercitato formalmente” funzioni proprie del Comandante, funzioni che non possono essere delegate ad altro non appartenente al Corpo quale ad esempio l'organizzazione dei servizi giornalieri. A scanso di equivoci, questa O.S. intende fin da subito fare chiarezza su una vicenda che potrebbe portare ad una paralisi istituzionale, e pertanto ci corre il dovere di rappresentare che gli appartenenti al Corpo sono tenuti ad eseguire le direttive impartite dai superiori gerarchici e dalle autorità competenti per i singoli settori operativi, nei limiti del loro stato giuridico e delle leggi. Ciò sta a significare che gli addetti al coordinamento e controllo (Ufficiali) potrebbero, ovviamente per motivi concernenti le qualifiche attribuitegli per Legge, disattendere i servizi comandati da un non appartenente al Corpo e a loro volta potrebbero impartire direttive differenti ai loro sottoposti che altro non potrebbero che eseguirle. La mancata individuazione di un Responsabile è sicuramente un vuoto normativo che bisogna colmare ad horas e pertanto invitiamo il Sindaco, nelle more di una celere individuazione di un Comandante quale suo unico responsabile dell'addestramento, della disciplina e dell'impiego tecnico-operativo, a provvedere per quanto di competenza affinché il Corpo non resti sguarnito della figura apicale. Il tutto senza entrare nel merito della validità degli atti prodotti e del danno d'immagine che si arrecherebbe al Corpo e allo stesse ente di appartenenza» conclude la lettera.
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