Occupa abusivamente una casa e tenta di acquistarla ad un prezzo ribassato, scarcerato 38enne stabiese ritenuto vicino al clan D’Alessandro di Scanzano. Ieri mattina il gip del tribunale di Torre Annunziata ha revocato la misura cautelare per il 38enne C.B. arrestato nello scorso mese di giugno con l’accusa di estorsione aggravata e continuata e violenza privata. Accuse cadute dopo l’incidente probatorio a seguito del quale il giudice ha ritenuto deboli le denunce della vittima, un commerciante in pensione. Così è arrivata la scarcerazione per uno dei ras di Scanzano. Le indagini dei poliziotti stabiesi sono partite nei mesi scorsi quando un commerciante in pensione ha denunciato l’occupazione abusiva di una sua casa a via Pimonte nel quartiere Privati. Una situazione che lo ha portato addirittura ad incatenarsi ai cancelli del commissariato di corso De Gasperi per chiedere giustizia alla magistratura. Più di una denuncia per le vessazioni subite e l’ansia di non poter più riavere la casa. E così nel mese scorso i poliziotti hanno liberato la casa e arrestato il pregiudicato per i reati di violenza privata e estorsione aggravata e continuata. Tutto è partito quando l’uomo ha scelto di dare sostegno ad un amico, quest’ultimo gli aveva chiesto in prestito la casa da dare a C.B. e a sua moglie perché momentaneamente senza un tetto. Poi la coppia si separa ma il pregiudicato rimane nell’abitazione di Privati e la occupa abusivamente senza pagare il fitto al proprietario. Addirittura il 38enne ha installato cancelli e catenacci per non far entrare il pensionato, e successivamente sono arrivate le minacce e i raid contro il pensionato e chiunque andasse a visitare la zona della casa occupata. Un racconto quello della vittima che non è bastato a convincere il gip del tribunale oplontino che ha ordinato la scarcerazione per il 38enne stabiese.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.