Ha chiesto della mamma, della fidanzata Pina, dei suoi cari. Ha detto di essere stanco, di voler tornare a casa. Michele Savastano, 27enne di Castellammare di Stabia ferito in un terribile incidente stradale, si è risvegliato dal coma nel quale era piombato l'11 agosto scorso. Una gioia immensa per la famiglia e anche per la città di Castellammare che attendeva con ansia la notizia diffusa nella giornata di ieri dai familiari. Il giovane, al momento ricoverato in un centro di Crotone, pian piano sta recuperando e migliora giorno dopo giorno. Dopo essersi svegliato, è riuscito anche a formulare le prime parole tutte rivolte a sua mamma: «Portami a casa, sono stanco». E anche alla sua fidanzata Pina: «Come sta? Dov'è?». La notizia ha fatto subito il giro della città, strappando un sorriso a tutti coloro che nel corso dell'ultimo mese si sono stretti intorno al dolore della famiglia Savastano. Parole che i suoi genitori, la sorella e la promessa sposa Pina attendevano da un mese, da quella maledetta domenica d'agosto quando fu investito sulle strisce pedonali a Vico Equense. L'impatto fu violentissimo tanto che il 27enne perse subito la memoria e fu sottoposto a due interventi chirurgici per ridurre l'ematoma. In quel momento iniziò il coma. Nell’incidente fu coinvolta anche la fidanzata. Anche lei ancora oggi è alle prese con un lento e doloroso percorso di recupero. Nell’impatto riportò la frattura del bacino oltre ad altre ferite su varie parti del corpo. Al fianco dei due giovani si sono strette le comunità in cui vivono. Al CMI, in particolare, dove Miki vive con la sua famiglia, i residenti del rione hanno già organizzato diverse veglie di preghiera. A guidarli in questo percorso di fede il parroco don Gennaro Giordano della parrocchia San Agostino.
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