Esposito con il portiere Mastrantonio (Foto Instagram)
L’attaccante stabiese Francesco Pio Esposito si è laureato campione d’Europa con la Nazionale U19. Già medaglia d’argento al Mondiale U20 perso un mese fa dagli azzurrini in finale contro l’Uruguay, il calciatore di proprietà dell’Inter domenica sera si è tolto la soddisfazione di alzare al cielo il trofeo destinato ai vincitori battendo di misura il Portogallo grazie ad un gol di Kayode. A Malta gli uomini di Bollini, partiti sfavoriti in virtù della sconfitta per 5-1 subita nella fase a gironi proprio contro i lusitani, hanno disputato una partita perfetta mixando un primo tempo propositivo con una ripresa di attesa e sofferenza. Si tratta del secondo trionfo azzurro nella competizione 20 anni dopo il successo del team di Berrettini che vantava in organico calciatori del calibro di Aquilani, Chiellini e Pazzini e sconfisse in finale, neanche a dirlo, il Portogallo. Il gol vittoria è arrivato al 18’ della prima frazione grazie ad una deviazione aerea di Kayode su cross di Hasa dalla corsia mancina. Al triplice fischio finale, giunto pochi istanti dopo una conclusione fuori non di molto del portoghese Herculano, è così stata festa grande. Francesco Pio, che è il più giovane dei tre fratelli Esposito che annoverano anche i già affermati a livello professionistico Salvatore e Sebastiano, succede così nell’albo dei trionfatori stabiesi a Raffaele Ametrano, laureatosi campione d’Europa U21 nel 1996 contro gli allora padroni di casa della Spagna. Ad maiora Pio, che sia solo il primo di tanti successi con la maglia azzurra e non solo.
La formazione azzurra che ha superato il Portogallo in finale:
Italia Under 19 (4-3-3): Mastrantonio; Missori, Dellavalle A., Dellavalle L., Regonesi; Hasa, Faticanti (35'st Pisilli), Ndour (20'st Lipani); Kayode, Esposito, Vignato (35'st Koleosho). CT: Bollini.
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