Il 23 Luglio del 2019 sfociò in tragedia una lite nata per futili motivi al rione Cicerone, nella periferia stabiese. Causa del violento contrasto fu una perdita d'acqua, in una palazzina di tre piani, che finì per rovinare il soffitto dell'appartamento sottostante. Un evento che mandò su tutte le furie Luigi Sansone, proprietario dell'alloggio danneggiato. L'acceso diverbio, che ben presto si trasformò in una vera e propria colluttazione fisica, stando alla ricostruzione di alcuni testimoni oculari, condusse alla morte di Vincenzo De Gregorio, 61enne stabiese, deceduto poco dopo il trasporto all'ospedale San Leonardo. Un episodio che scosse fortemente i tanti residenti della zona.
Inizialmente si ipotizzò che la morte fosse da attribuirsi ad un arresto cardiocircolatorio, intervenuto nel corso della lite. Tuttavia, la procura di Torre Annunziata, che immediatamente dopo il decesso decise di autorizzare l'autopsia sul corpo del 61enne, è arrivata, sulla base delle analisi effettuate, ad una conclusione ben diversa. L'uomo, infatti, sarebbe morto per una ferita alla testa. Non a caso è stato chiesto il rinvio a a giudizio per l'aggressore Luigi Sansone, 49enne di Castellammare di Stabia. E’ quanto ha disposto il Gip di Torre Annunziata, che ha così accolto la richiesta del Pm della Procura oplontina Antonella Lauri. Luigi Sansone dovrà ora comparire dinanzi al Giudice per l’udienza preliminare.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.