Continua il tentativo di “invasione” della villa comunale da parte degli extracomunitari, il cui obiettivo è vendere i loro prodotti contraffatti. Il nuovo lungomare di Castellammare di Stabia è per loro una miniera d’oro, frequentato – nelle sere d’estate – da migliaia di persone. Ad ostacolarne parzialmente l’intento sono gli agenti della polizia municipale. Fino a quando presidiano la zona, gli extracomunitari se ne stanno nascosti dietro le auto, sotto ai portici e nei vicoletti. Altri, più temerari, iniziano già ad esporre la loro merce un po’ più distanti dagli agenti. Poi, non appena il turno di lavoro dei vigili termina, è una corsa ad accaparrarsi il posto migliore. Ed è a questo punto che il tratto di villa a ridosso di via Bonito si trasforma in una Casba, un mercatino lungo centinaia di metri che intralcia il cammino dei pedoni e crea il caos. Un mercatino illegale ovviamente che, a questo punto, sembra impossibile arginare.
I turni serali della Municipale, come annunciato in settimana dall’amministrazione comunale, sono stati prolungati nel weekend fino alla mezzanotte. Ma ieri sera, già dopo le 22.30, in via Bonito i vigili sono andati via. Probabilmente per spostarsi in altre zone. La foto in basso è la cartolina di ciò che era quel tratto di villa alle 23 in punto. Una bolgia infernale, così come il traffico e la sosta selvaggia lungo tutto quel tratto di strada. Ma questo è un altro argomento scottante che merita più spazio, e glielo daremo.
Ma c’è di peggio. Se i lavori alla villa avevano confinato gli extracomunitari nel tratto “vecchio” del lungomare, quello appunto di via Bonito, ieri sera alcuni di questi abusivi hanno iniziato a spingersi verso il lato nuovo, sul corso Garibaldi. Il rischio è che, se non arginati in tempo, il caos dei venditori ambulanti abusivi coinvolgerà l’intero lungomare, diventando così ancora più difficile da debellare.
A questo punto alcune considerazioni, e conseguenti iniziative, vanno fatte. Se la reale intenzione dell’amministrazione comunale è combattere seriamente il fenomeno dell’abusivismo, allora deve mettere in campo una vera azione di contrasto. Non basta il vigile “spaventa-passero”, occorre fermarli uno ad uno, sequestrarne la merce, schedarli e comminargli il foglio di via. Non ci risultano sequestri di merce, né di fermati tra queste persone. Se, invece, si ritiene di volerne solo arginarne l’ondata di occupazione, allora sarebbe il caso di individuare una zona “franca” dove confinarli, senza farli sconfinare e creare caos. Di certo non si può andare avanti con queste azioni di facciata che servono solo a tenere impegnate risorse importanti per la città, quali sono i vigili, che invece servono per contrastare la sosta selvaggia ed il traffico infernale di queste sere d’estate.
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