Ritorna d'attualità il tema della balneabilità nel tratto di costa compreso tra corso De Gasperi e la villa comunale. Sono tantissime le persone che, nonostante i divieti, si bagnano nelle acque inquinate e classificate pericolose dall'Arpac senza che le forze dell'ordine riescano a far rispettare le ordinanze. Come denunciato da StabiaChannel ieri, lungo corso De Gasperi sono decine le famiglie che ogni giorno raggiungono le spiagge nere vesuviane per poter usufruire, a basso costo, della bellezza del mare anche se quest'ultimo è altamente inquinato. Si è interessato del problema anche il Circolo di Legambiente Woodwardia che ha analizzato, in particolare, la pericolosità dei tanti scarichi abusivi presenti nei pressi della villa comunale. «Dopo la visita di Goletta Verde, la situazione sul litorale di Castellammare di Stabia peggiora. I Veleni del Rivo" San Marco/Vernotico" e del Rivo "Cannetiello" continuano ad inquinare il litorale di Castellammare di Stabia. Tali fiumiciattoli raccolgono tutti gli scoli dei comuni di Pimonte, Casola, Gragnano e Castellammare di Stabia. Nonostante ciò le spiagge del Corso Alcide de Gasperi e della villa comunale sono strapiene di bagnanti! Quanto aspetteremo ancora affinché il problema delle fogne a mare sia risolto? Il mare è una risorsa non una pattumiera». Il sindaco Pannullo, comunque, come si ricorderà, aveva assicurato la chiusura di tutti gli scarichi abusivi entro la fine dell'estate per poter puntare alla balneabilità entro i prossimi due anni. Si dovrà lavorare attentamente per evitare l'abbandono nel mare stabiese di tutte quelle sostanze che ancora oggi rovinano la città delle acque: il compito della politica è anche questo.
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