Ancora un lunedì nero per gli automobilisti che devono spostarsi tra la Penisola Sorrentina e Napoli. I lavori al ponte sul Sarno lungo la statale SS145 nei pressi del casello autostradale di Castellammare di Stabia sta creando notevoli disagi a chi è costretto a spostarsi lungo tale direttrice. Autostrade Meridionali sta eseguendo lavori programmati di manutenzione straordinaria al ponte sovrastante il fiume più inquinato d’Europa con la conseguente chiusura della carreggiata in direzione Sorrento. Tutto il traffico è quindi dirottato verso la viabilità interna con forte ripercussioni sulla circolazione stradale e disagi che abbiamo già raccontato giovedì scorso, primo giorno di inizio dei lavori. Un cantiere che, secondo i programmi, dovrebbe andare avanti fino al prossimo 13 maggio ma dopo le proteste dei sindaci dei comuni costieri, Autostrade ha accelerato i tempi, prevedendo doppi turni di lavoro, con l’obiettivo di terminare le attività qualche giorno prima del previsto. Si punta, infatti, a ripristinare la normale viabilità prima del prossimo fine settimane, magari per venerdì, evitando di creare difficoltà anche ai turisti che si recheranno in penisola sorrentina per il secondo weekend di maggio.
Ma le difficoltà restano tante, soprattutto per i pendolari, costretti a fare i conti con lunghe code ed interminabili viaggi soprattutto nelle ore pomeridiano quando – dopo una giornata di lavoro – provano a rientrare a casa.
Difficoltà anche i per i residenti di Ponte Persica, via Napoli e via De Gasperi a Castellammare di Stabia, percorsi alternativi alla statale ss145 sorrentina. E’ proprio qui che nelle ore pomeridiane si creano grossi ingorghi, senza che via sia la presenza di alcun agente della polizia Municipale. «Qui è davvero un inferno – racconta una donna che abita in via Napoli – Dalle 16.30 alle 20 questa strade è un unico lungo serpentone d’auto. L’aria diventa irrespirabile e diventa impossibile persino uscire di casa. Tutto questo senza che ci sia un vigile a gestire questa situazione. I marciapiedi di via Napoli sono ormai parcheggi. E per fortuna che ora le giornate si sono allungate così abbiamo la luce naturale ad illuminare la strada, perché ormai l’illuminazione pubblica non sappiamo più cosa sia in questa zona abbandonata dal Comune. Senza dimenticare le pietose condizioni del manto stradale, davvero incredibile lo stato di abbandono che si è raggiunto» conclude amaramente la donna.
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