Proseguono come da programma i lavori al viadotto San Marco lungo la statale SS145 “Sorrentina”. Parallelamente, quindi, proseguono i disagi alla circolazione stradale lungo le arterie utilizzate come alternativa al percorso verso la Penisola Sorrentina, con forti ripercussione soprattutto in determinate zone della città di Castellammare di Stabia.
I maggiori disagi si verificano nelle prime ore del pomeriggio quando sia il tratto della statale che conduce a Castellammare, che le zone del Ponte Persica, Via Napoli e via Annunziatella vengono letteralmente paralizzate dalle tante auto in cerca di una via di fuga per raggiungere la penisola sorrentina. Il tutto aggravato dalla sosta selvaggia che, in periferia, prosegue impunita. Se, infatti, il lavoro dei vigili urbani è impeccabile lungo il tratto del viale Europa e viale Puglia, in queste zone gli automobilisti agiscono indisturbati nelle violazioni del codice della strada.
Ma non è tutto. Siamo ormai giunti a ridosso del mese di dicembre, quando – è noto –il traffico stradale aumenta a mano a mano che ci si avvicina alle festività natalizie. Consci di questo, dall’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia è stata elaborata, prima dalle commissioni consiliari poi dallo stesso primo cittadino, una proposta di sospensione dei lavori nel periodo che va dal 6 al 31 dicembre almeno.
Per discuterne, proprio questa mattina, il sindaco Gaetano Cimmino ha inviato una missiva al Prefetto di Napoli, dott.ssa Carmela Pagano, per chiedere – relativamente ai lavori al viadotto - «di convocare un tavolo tecnico finalizzato a fare un punto della situazione e alla sospensione di detti lavori nel periodo natalizio».
«I lavori al viadotto San Marco – ha spiegato Cimmino - stanno determinando serie criticità per la viabilità cittadina e disagi per la popolazione che, inevitabilmente, si acuiranno in occasione delle prossime festività natalizie caratterizzate, di norma, da una maggiore intensità del traffico veicolare». Di qui la richiesta di un incontro dove si cercherà di capire, anche insieme all’Anas, la fattibilità di uno stop ai lavori e conseguente ripristino della viabilità a doppio senso di marcia lungo l’intera statale. Una boccata d’ossigeno per gli automobilisti, ma anche per gli stessi residenti delle zone periferiche.
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