Dove non arrivano le lungaggini della burocrazia locale, spesso arriva la buona volontà dei cittadini. È il caso di Vincenzo Garofalo, operaio stabiese che nelle scorse ore si è occupato in prima persona di sostituire - a proprie spese - le luci distrutte della cassarmonica in villa comunale. Non necessariamente atti vandalici alle spalle dei guasti, ma anche pallonate di bimbi troppo vivaci o banale usura.
Vincenzo non si è lasciato pregare e, in nome del decoro dell'area verde cittadina, si è 'armato' si scala e olio di gomito per sostituire alcune lampade guaste e sistemare al meglio i lampioni della Cassa Armonica in villa comunale. Non sono mancati sui social gli apprezzamenti per l'uomo, già noto in zona per essere stato - insieme ad Andrea Lambiase - promotore di altre iniziative a scopo benefico sul territorio. "Prendiamo esempio da lui e dal suo senso civico", scrive qualcuno. "Il sindaco gli riconosca una targa, valorizziamo questi gesti con una premiazione annuale", propone chi lo conosce bene. L'operaio, dal canto proprio, sembra non disprezzare le 'luci della ribalta' derivate dai suoi atti di buona volontà.
In ogni caso ciò che salta all'occhio è che, con il contributo (anche passivo) di tutti, basterebbe davvero poco per fare di Castellammare un vero e proprio gioiellino gestionale. Per avere cura del patrimonio comunale sarebbe sufficiente insomma fare la propria parte in piccolo, rispettando le regole e isolando gli incivili. Per essere eroi, insegna Vincenzo, non servono necessariamente maschera e mantello.
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