Falò 'contro la legalità' al Savorito, la politica stabiese e nazionale si esprime con parole di condanna sullo striscione apparso ieri sera nella periferia di Castellammare: "Così devono morire i pentiti, abbruciat".
Un messaggio inquietante apparso per altro nel quartiere fortino del clan D'Alessandro, cosca camorrista ritenuta da sempre egemone sul territorio colpita proprio nelle scorse ore da una serie di arresti per l'operazione Olimpo.
A parlare per prima è stata la deputata del Movimento 5 Stelle Carmen Di Lauro: «Alla vigilia dell'Immacolata a Castellammare è usanza allestire dei falò, è una tradizione molto sentita che io amo in modo particolare - ha premesso l'onorevole -, ma ieri è accaduto qualcosa che non doveva succedere, qualcosa che infanga profondamente il nome di Stabia, che oscura tutto il buono e il bello che c'è. Gli arresti di qualche giorno fa hanno prodotto, evidentemente, questo risultato. Prendo le distanze da questo gesto ignobile - conclude la Di Lauro -, non meritate questa città».
E se il commento del consigliere pentastellato della Regione Campania Tommaso Malerba è laconico - «Semplicemente assurdo» -, non mancano di prendere posizione nemmeno i cittadini, la parte perbene di Castellammare. Nel video del rogo, con tanto di manichino arso sotto al vergognoso striscione, è possibile sentire applausi e grida di approvazione, un quadro che non rende certo onore alla città. Sui social, dove il filmato spopola, c'è chi si definisce «disgustato», o chi lancia addirittura l'allarme. «Nella città dei furbi dove i padri di famiglia che lavorano sono i fessi e chi delinque è 'uno buono' - si legge in un commento su un gruppo locale -, il nostro più vivo sostegno a chi lotta per assicurare i malviventi alla giustizia in una città dove si è perso il senso della misura».
Unanimi condanna e solidarietà anche da Napoli. «Sono gesti assurdi che confermano il persistere di logiche camorristiche di vecchia scuola - spiega il consigliere regionale partenopeo Vincenzo Viglione -. Messaggi di intimidazione diffusi in pubblica piazza per lanciare avvertimenti a chi sta collaborando con la giustizia. Mai abbassare la guardia e soprattutto mai girare la testa da altra parte e far finta che cose del genere non ci riguardano. Forza Stabia! Siamo con voi».
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