Sulla rivista Visto Tv l'articolo-testimonianza dello stabiese Stefano Di Capua, professore precario al liceo scientifico Francesco Severi di Castellammare di Stabia, in cui intervista la Preside Elena Cavaliere.
Com'è cambiata la didattica e come si svolgeranno gli esami di “maturità ai tempi del virus”, questi i temi affrontati dal prof. Di Capua (prima in veste di testimone, poi di intervistatore) e dalla preside Cavaliere.
Che tutto sia cambiato repentinamente, con l'arrivo del Covid-19, è un dato di fatto, ancor di più lo è che durante i mesi del lockdown, quasi tutto si sia bloccato. Eppure la didattica, sebbene attività letteralmente non produttiva, non poteva fermarsi.
La scuola e l'istruzione sono alla base di un processo formativo della società futura, che rappresenterà di conseguenza la produttività economica di un Paese, oltre che la crescita personale di ogni singolo individuo.
Ma come è cambiata la didattica? Quali difficoltà hanno incontrato gli allievi ed i docenti? Quali strumenti hanno favorito la continuità dell'insegnamento?
Non è stato indubbiamente un lavoro facile. Si è scelto di adottare la cosiddetta DaD, la didattica a distanza. Certamente una valida alternativa per proseguire con l'insegnamento, per terminare i programmi scolastici e svolgere le interrogazioni di verifica, ma al tempo stesso ha comportato una serie di problematiche, vissute sia dagli allievi (e dalle famiglie) che dai docenti. In primis l'uso dei dispositivi tecnologici; indispensabili ma non scontati. Se è vero che viviamo nell'Era Tecnologica, è pur vero che esistono realtà diverse, e non è così raro che oggi, in molte case, non vi siano gli adeguati strumenti, per poter garantire i servizi di istruzione online. Fra le complessità poi da non trascurare vi è stato l'approccio comunicativo ed il rapporto personale, che attraverso lo schermo di un computer, non è lo stesso che si instaura fra alunno ed insegnante, e che può non favorire l'aggregazione e la condivisione fra gli stessi studenti: un processo formativo importante.
Eppure nonostante le difficoltà la DaD è partita ed è riuscita a svolgere il proprio compito, merito del lavoro degli insegnanti, dell'impegno degli studenti, e per i più piccoli del fondamentale sostegno delle famiglie.
Vediamo invece come è cambiata e come si svolgerà l'esame di maturità. Lo ha descritto dettagliatamente la Preside Elena Cavaliere nell'intervista di Stefano Di Capua per la rivista Visto TV: “ Gli esami saranno in presenza, vale a dire il maturando andrà direttamente a scuola e troverà una commissione pronta a giudicarlo. Tutti a distanza e muniti di mascherina. Sono però saltate le tradizionali prove scritte ed è rimasto solamente il colloquio orale, che durerà almeno un'ora ma che avrà un valore inferiore rispetto agli atri anni. Infatti per dare il giusto peso al percorso scolastico, il credito del triennio finale è stato rivisto: potrà valere fino a 60 punti, anziché 40, come prima dell'emergenza. Al colloquio orale insomma si potranno conseguire fino a 40 punti. Il voto massimo finale possibile resta infatti 100/100. si potrà ottenere la lode.”
L'esame si svolgerà in data 17 giugno.
Non ci resta che augurare un in bocca al lupo ai futuri maturandi e sperare che da settembre gli studenti possano ritornare, seppur distanziati, fra i banchi di scuola.
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