Sono i turisti stranieri a trainare il settore turistico a Castellammare di Stabia. È quanto emerge dai dati relativi al 2025, elaborati dalla Regione Campania sulla base delle rilevazioni ISTAT sui movimenti turistici, che confermano il consolidamento della città tra le destinazioni più attrattive della Campania. Nel corso dell’anno scorso sono stati registrati 113.550 arrivi e 319.808 presenze, con un flusso turistico ormai consolidato e una crescente capacità della città di attrarre visitatori. A guidare il flusso turistico sono soprattutto i turisti stranieri: oltre il 52% degli arrivi è rappresentato da visitatori internazionali, che generano più del 63% delle presenze complessive. Tra i principali mercati di riferimento figurano Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti. Un dato particolarmente significativo riguarda la permanenza media: i turisti stranieri soggiornano mediamente 3,38 notti, contro le 2,18 notti dei visitatori italiani. Un indicatore che evidenzia una maggiore capacità della destinazione di trattenere i visitatori dall'estero sul territorio e una ricaduta positiva per strutture ricettive, attività commerciali e ristorazione. Aumenta anche il gettito dell’imposta di soggiorno incassata dal Comune, che passa dai 241.996 euro del 2022 ai 425.074 euro del 2025, con una crescita complessiva del 75% in tre anni. Il dato rappresenta il miglior risultato dall’introduzione dell’imposta e riflette sia l’aumento dei flussi turistici sia l’adeguamento delle tariffe entrato in vigore nel 2025.
"Questi numeri dimostrano che la crescita turistica di Castellammare di Stabia è il risultato di una programmazione che ha messo al centro la città e le sue potenzialità. Abbiamo investito sulla valorizzazione degli spazi pubblici, sulla qualità dell’accoglienza e sulla promozione della città nei principali appuntamenti fieristici del turismo, nazionali e internazionali. La scelta di mantenere pubblica la spiaggia della Villa Comunale rappresenta un esempio concreto di questa visione: un luogo restituito alla comunità e ai visitatori, capace di rafforzare l’attrattività del lungomare e l’identità turistica della città. I dati del 2025 raccontano quindi una destinazione sempre più strategica per lo sviluppo economico del territorio", dichiarano il sindaco Luigi Vicinanza e l'assessore al Turismo Nunzia Acanfora.
Numeri importanti, che tuttavia rischiano di raccontare solo una parte della storia. Perché, se da un lato aumentano gli arrivi e cresce il gettito nelle casse comunali, dall'altro resta una domanda inevitabile: cosa offre realmente Castellammare a questi turisti una volta arrivati in città?
Il vero paradosso è proprio questo. La città continua ad essere scelta principalmente per la sua posizione strategica, tra Costiera Sorrentina, Pompei e la Penisola, più che per una proposta turistica costruita e organizzata. Molti visitatori pernottano a Castellammare, ma trascorrono le giornate altrove, utilizzando la città come base logistica.
Il calendario degli eventi continua a rappresentare uno dei principali punti deboli. Anche nell'estate 2026, a stagione ormai iniziata, manca ancora una programmazione di livello capace di trattenere visitatori e creare un reale indotto. Concerti, spettacoli, rassegne culturali e iniziative di richiamo restano sporadici, mentre sono soprattutto le associazioni e gli imprenditori privati a cercare di animare il territorio.
Ed è proprio il ruolo dei privati a meritare una riflessione. Sono i gestori di bed & breakfast, alberghi, case vacanza, ristoranti e attività commerciali a sostenere quotidianamente il peso dell'accoglienza, investendo risorse proprie per mantenere standard elevati e promuovere la città. Lo fanno affrontando costi sempre più elevati, tasse, utenze, personale e una pressione fiscale che continua a crescere.
Nel frattempo il Comune registra un gettito record derivante dall'imposta di soggiorno: oltre 425 mila euro nel solo 2025.
Una cifra importante che, secondo molti operatori del settore, dovrebbe tradursi in servizi, promozione e iniziative concrete per chi il turismo lo vive ogni giorno.
"Ci guadagna più il Comune che noi gestori delle strutture ricettive", racconta amaramente il titolare di un B&B cittadino, sintetizzando un sentimento sempre più diffuso tra gli operatori. "Noi investiamo, paghiamo tasse sempre più alte, affrontiamo costi enormi e spesso dobbiamo anche sostituirci alle carenze dei servizi. Il turista lo accogliamo noi, ma i benefici economici sembrano fermarsi soprattutto nelle casse comunali."
Le parole dell'amministrazione sottolineano gli investimenti sugli spazi pubblici, sulla promozione e sulla spiaggia libera della Villa Comunale, elementi certamente positivi. Tuttavia, difficilmente possono bastare per sostenere una destinazione turistica che ambisce a competere con le realtà più strutturate della Campania.
La vera sfida, oggi, non è più aumentare gli arrivi. I dati dimostrano che Castellammare piace e continua ad attirare visitatori, soprattutto stranieri. La sfida è trasformare quei numeri in un'esperienza completa, fatta di servizi efficienti, eventi di qualità, trasporti, decoro urbano, valorizzazione del patrimonio culturale e una programmazione capace di distribuire i flussi durante tutto l'anno.
Perché i turisti stanno arrivando. Ora serve una città che sia davvero pronta ad accoglierli e che sappia restituire al comparto turistico parte delle risorse che esso stesso genera.
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