Impresa funebre Cesarano colta da un'informativa ostativa antimafia, servizi cimiteriali 'congelati' a Castellammare. Un provvedimento firmato ieri dal dirigente comunale al ramo Giovanni Miranda ha infatti avviato la procedura di revoca dell'appalto a seguito dell'interdittiva della Prefettura di Napoli adottata lo scorso 18 ottobre. La richiesta di blocco per l'azienda fu formulata già nel 2011, ora la stessa avrà dieci giorni di tempo per presentare osservazioni, ma il 'grosso' è già stato sentenziato.
I quasi due mesi intercorsi tra la risposta al prefetto - 22 ottobre - e l'avvio ufficiale dell'iter sono serviti all'Ente di palazzo Farnese per svolgere i controlli di rito. La Casarano, che da anni si occupa delle pratiche conseguenti ai decessi e della vendita di articoli funebri, potrà ovviamente Presentare ricorso per evitare di vedersi sfilare l'appalto. In caso contrario il responsabile del settore urbanistico avrà il nulla osta formale per la revoca.
Il calvario del Camposanto comunale, dunque, non è terminato: solo a marzo il comune stabiese era riuscito ad ultimare le pratiche per l'affidamento del cimitero dopo ben 12 anni di attesa, al termine di un lunghissimo tira e molla burocratico. Tra canoni di gestione non rispettati e servizi inefficienti, tutto sembrava essersi risolto in primavera. Ora la nuova 'mazzata', e per gli uffici tecnici è tutto da rifare.
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