L'incidente mortale di ieri diventa il punto di partenza per una nuova stretta sulla sicurezza della Statale 145 Sorrentina. Un 59enne commercialista di Sorrento è morto nello schianto con un van condotto da un giovane turista canadese. Una tragedia che ha riportato con drammatica evidenza l’attenzione su uno dei passaggi più delicati della viabilità verso la Penisola sorrentina.
Il giorno dopo l’incidente, la questione è arrivata sul tavolo dell’Osservatorio per il monitoraggio e la pianificazione degli interventi sull’incidentalità stradale, riunito a a Napoli sotto la presidenza del prefetto Michele di Bari. Al centro del confronto proprio la sicurezza della 145 e, in particolare, lo snodo di Castellammare in direzione Sorrento, già teatro di incidenti gravi.
Alla riunione hanno partecipato il prefetto Dario Caputo, della Commissione Straordinaria del Comune di Castellammare di Stabia, i sindaci di Gragnano, Piano di Sorrento e Vico Equense, oltre ai rappresentanti dei Comuni di Pompei e Sorrento, delle forze dell’ordine e dell’Anas.
Il primo passo sarà concreto e immediato. È stato infatti programmato un sopralluogo congiunto tra tecnici Anas e Polizia Stradale per verificare direttamente sul posto le condizioni dello svincolo e individuare gli interventi necessari. L’obiettivo è eliminare ogni possibile ambiguità nella lettura della strada, rendendo immediatamente riconoscibile la direzione corretta per chi è diretto verso Sorrento.
Focus anche sulla segnaletica verticale e quella orizzontale. L’ipotesi di fondo è intervenire sulla configurazione dell’incrocio e sui punti che possono generare errori di manovra, soprattutto per automobilisti che non conoscono il territorio. Una necessità resa ancora più evidente dalla presenza, durante l’estate, di migliaia di veicoli diretti verso la Penisola.
La prevenzione, intanto, passa anche dai controlli. Dall’inizio di agosto, nella Galleria Santa Maria di Pozzano, è operativo il sistema Vergilius, associato al limite di velocità di 60 chilometri orari e all’obbligo di mantenere una distanza minima di sicurezza di 100 metri tra i veicoli.
Parallelamente è stato confermato il rafforzamento della vigilanza lungo la Sorrentina da parte delle forze dell’ordine e delle polizie locali, con servizi concentrati sui tratti maggiormente esposti al traffico e alla congestione estiva.
La tragedia di Sannino, dunque, riapre una questione che non riguarda soltanto il controllo della velocità o il comportamento dei singoli automobilisti. Sul tavolo c’è anche la necessità di rendere una strada complessa, percorsa ogni giorno da residenti, pendolari e turisti, più leggibile e sicura. Il sopralluogo di Anas e Polizia Stradale sarà ora il primo banco di prova per trasformare l’allarme seguito all’ennesimo incidente in interventi concreti.
Il tecnico gialloblù dopo la sconfitta nell’ultimo test precampionato: «Non abbiamo vinto un contrasto. Chi ha voglia di andare in battaglia venga con noi a Frosinone, chi ha la pancia piena non fa parte della mentalità Juve Stabia»