Statale 145 sorrentina, la provinciale 366 agerolina e altre arterie di collegamento tra i comuni pedemontani dei Lattari e l’area compresa tra Castellammare e Pompei: torna l’allarme relativo alla loro pericolosità.
A riaccendere le antiche polemiche è stato il drammatico incidente che, ieri pomeriggio, ha stroncato la vita del 50enne stabiese Vincenzo Amabile. Il cuoco si trovava con la sua moto – un Piaggio Beverly bianco - nei pressi di Pozzano, quando è finito contro un SUV. Un Nissan Qashqai nero alla guida del quale c’era un turista inglese che è stato subito identificato dalla polizia stradale – i primi ad arrivare sul posto – ed iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale.
L’episodio ha riacceso i riflettori sulla pericolosità delle arterie stabiesi. In passato alcuni comitati dei monti Lattari raccolsero delle firme per chiedere la messa in sicurezza della provinciale 366 agerolina, nel tratto compreso tra Gragnano e Agerola. Qualche risultato è stato ottenuto con l’allargamento della curva di Sigliano e, soprattutto, con l’installazione dei pali a led all’altezza del tunnel La Palombella, tra Pimonte e Agerola. A Gragnano invece è stata protocollata la richiesta al Comune di una rotatoria nella zona di Madonna delle Grazie, al confine con Santa Maria la Carità. Qui in passato si sono verificati diversi incidenti, alcuni dei quali anche mortali.
Sulla statale sorrentina, invece, un appello è stato lanciato proprio da chi quella strada la percorre quotidianamente. «Un appello a te sindaco Antonio Pannullo, cerca di intervenire al più presto con i dovuti mezzi ,quella strada è pericolosa sembra un circuito di formula 1».
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