«Un rifugio sicuro per rompere la cortina di silenzio, il peggior nemico delle donne vittime di violenza». Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, nel corso dell'inaugurazione del centro antiviolenza “Il Rifugio di Jole”, alla presenza delle autorità civili e militari, in un bene confiscato in via Panoramica. Il centro offre un servizio di prima accoglienza e di raccordo con la rete antiviolenza a livello locale, regionale e nazionale.
Un punto di riferimento per le donne in difficoltà a causa di maltrattamenti e abusi di natura fisica e psicologica. Un segnale della sensibilità che l’amministrazione e l’assessorato alle politiche sociali mostrano nel contrasto a questa autentica piaga sociale. Un sostegno reale e concreto per aiutare le vittime nel loro percorso di uscita da una condizione di violenza e di disagio.
All'evento ha preso parte anche il consigliere comunale di Liberi e Uguali, Tonino Scala. «Il Rifugio di Jole è una buona notizia per la città e non solo - ha detto - , mancava un sostegno a una delle categorie che subisce maggiormente sopraffazioni: le donne».
Al taglio del nasro è seguita poi una conferenza stampa nell'aula Falcone e Borsellino di Palazzo Farnese. A prendere la parola, oltre al primo cittadino stabiese e all'assessore alle politiche sociali Antonella Esposito che hanno fatto gli onori di casa, anche il presidente del tribunale di Torre Annunziata Ernesto Aghina, il primo dirigente della polizia di stato Vincenzo Gioia, il presidente della III commissione Sabrina Di Gennaro ed il rappresentante del Consorzio Matrix Simone Caner.
Tra poco su StabiaChannel.it i video della mattinata e della conferenza stampa.
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