In viaggio verso Medjuogorje, muore in un tragico incidente. E’ successo ieri pomeriggio sull’autostrada A3, all’altezza dell’uscita di Torre Annunziata Nord. A perdere la vita è stato Michele Castellanno, 73enne imprenditore di Castellammare di Stabia molto noto in città. Era titolare di una ditta di vernici per carrozzerie in via Pozzillo, la Eureka, e per questo tutti lo conoscevano come “Michele delle vernici”.
Erano le 14 di ieri pomeriggio quando Michele, insieme alla moglie e alla figlia, era in auto, una Citroen, diretti all’aeroporto di Capodichino dove, con la consorte, doveva salire su un aereo per andare a Medjuogorje. Un viaggio di fede a cui teneva tanto. Giunti nei pressi del casello di Torre Annunziata Nord l’auto su cui viaggiavano ha iniziato ad avere dei problemi, ha rallentato lentamente fino a fermarsi al centro della carreggiata, proprio nel mezzo di una curva. Una fatalità che è costata la vita a Michele, che era seduto sul sedile posteriore dell’auto. Alcune auto sopraggiunte, che avevano visto rallentare la Citroen dove viaggiava la famiglia di Castellamare, sono riuscite a schivare l’ostacolo. Non è stato così per un’altra vettura che, invece, l’ha centrata in piena. L’impatto è stato terribile e Michele ha avuto la peggio.
Subito dopo l’incidente sul posto sono giunte ambulanze e polizia. I tre occupanti dell’auto, oltre che l’automobilista che li ha centrati, sono stati tutti trasportati al vicino ospedale Maresca di Torre del Greco. Anche se era ancora cosciente quando è giunto in ospedale, i medici si sono subito resi conti della gravità delle condizioni di salute di Michele. Lo hanno sottoposto immediatamente ad un intervento chirurgico per ridurre le fratture interne, ma alla fine purtroppo il cuore del 73enne non ce l’ha fatta ed ha cessato di battere. La moglie e la figlia sono rimaste anch’esse ferite, ma non sono in pericolo di vita.
Conosciuto da tantissimi a Castellammare di Stabia, la notizia della sua morte ha gettato la città nello sconforto. In molti ieri in strada commentavano la sua morte ricordandolo come uomo buono e di grande generosità. Sempre pronto ad ascoltare e scambiare quattro chiacchiere con i suoi clienti.
Spetterà ora alla magistratura far luce sull’incidente ed accertare eventuali responsabilità. Ma quel che rimane, comunque, è la morte del povero Michele
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