Restano in carcere i tre minorenni accusati di aver stuprato una 12enne da dicembre 2017 a maggio 2018. La difesa aveva chiesto al Tribunale del Riesame di scarcerare i tre baby presunti stupratori e di affidarli ad una comunità dove avrebbero seguito un programma di rieducazione. Per il giudice di Napoli, però, tale opzione non era contemplabile ed è per questo motivo che ha deciso di confermare il carcere minorile per i tre giovanissimi, tutti appartenenti alla famiglia D'Alessandro di Castellammare di Stabia. Schiaccianti le prove nei loro confronti: ad inchiodare i tre ragazzini di 14. 15 e 16 anni ci sarebbero i video che hanno girato al momento dello stupro e che sono stati ritrovati sui loro cellulari, anche se in un primo momento erano stati cancellati dai rispettivi proprietari. Continuano, comunque, le indagini della Polizia di Stato e allo stesso tempo della Procura per accertare eventuali altri episodi che hanno visto protagonisti i minorenni e la piccolissima 12enne di Gragnano. Per lei non è esclusa un possibile trasferimento da Gragnano come annunciato già dal suo legale che aveva manifestato l'intenzione della famiglia di abbandonare il comprensorio stabiese, visti anche i rapporti dei tre stupratori con il clan D'Alessandro. Al momento non ci sono conferme a riguardo. Con la conferma del carcere da parte del Riesame, si aggrava la posizione dei tre minorenni che adesso dovranno rispondere di accuse molto pesanti nei loro confronti. Il processo dovrebbe partire nelle prossime settimane.
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