Si riduce l’inquinamento del mare stabiese. E’ quanto emerge dai dati delle analisi delle acque effettuate dall’Arpac il agosto scorso e resi noti ieri. Nel dettaglio, secondo i dati forniti dell’ente regionale, si sono ridotti – e di molto – le fonti inquinanti e, con essi, i valori dei due principali elementi monitorati: enterococchi intestinali e l’escherichia coli. In particolare, nel tratto di mare antistante la villa comunale, i valori del primo elemento sono risultati essere di 124 (contro il massimo ammesso di 200). Ancora alto, invece, il valore dell’escherichia coli che in quel tratto di mare è risultato essere di 738 (contro un massimo consentito di 500). Si tratta, in ogni caso, di valori nettamente inferiori rispetti a quelli rilevati nel mese di luglio. Resta comunque “scarsa” la valutazione della qualità dell’acque e, quindi, permane il divieto di balneazione, sia nel tratto della villa comunale che su tutto quello di via De Gasperi. Permane la balneabilità nell’”isola felice” della spiaggetta adiacente a Marina di Stabia. Un caso che da tempo fa discutere vista l’adiacenza alla zona dove invece la balneazione è vietata.
Un risultato in miglioramento, dunque, dovuto ai lavori di collettamento degli scarichi fognari che proprio alla fine del mese di luglio si sono completati, eliminando così gli scarichi a mare dei vari rivi che sfociano proprio sull’arenile stabiese. Un obiettivo che l’amministrazione dell’ex sindaco Antonio Pannullo, con l’impegno del consigliere regionale Mario Casillo, si era dato: far ritornare balenabile le acque della villa comunale entro due anni. Un traguardo che è ancora lontano, ma la strada è stata imboccata. Ci vorrà ancora tempo, infatti, prima che l’Arpac dia l’ok alla balneazione. Le analisi delle acque dovranno dare risultati positivi per due anni consecutivi. Solo a quel punto in villa comuna si potrà ritornare a fare il bagno.
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