Dal 31 dicembre 2017 il Comune di Castellammare non è più in dissesto finanziario. L’ente stabiese, come prevede la legge, è libero da questo status dopo che ne era entrato nel lontano 2013 quando il sindaco Nicola Cuomo decise di proclamare il dissesto finanziario bloccando per anni la macchina comunale. A Palazzo Farnese, però, si lavora per non ricadere nuovamente nella paura del fallimento. Lo scorso anno, prima del rimpasto di giunta, il sindaco Antonio Pannullo, in compagnia del vicesindaco (ex) Andrea Di Martino, ha avviato una procedura per l’erogazione di un fondo da 14 milioni di euro da parte del Ministero dell’Interno per aiutare Castellammare ad uscire dal dissesto. Per questo motivo, è stato erogato un mutuo trentennale per risanare i debiti. Grazie a questo passaggio, l’organismo straordinario di liquidazione ha avuto modo di lavorare adeguatamente ed è a loro che sono state affidate oltre mille pratiche in merito ai conti del Comune. La precedente commissione, per tutto il periodo in cui è stata in servizio, ne aveva esaminate solamente cento. I membri dell’Osl hanno ideato un piano che prevede il pagamento al 50% dei creditori che dovrebbero ricevere una pec con proposta transattiva per chiudere il debito con un pagamento dimezzato. In caso di risposta positiva del creditore, il Comune si dovrebbe impegnare nel pagamento in circa 30 giorni mentre in caso negativo verrebbe messo in coda in attesa di un nuovo piano. Secondo le ultime indiscrezioni, però, molti dei creditori sarebbero in attesa di ricevere per intero la somma che il Comune di Castellammare gli deve ed è per questo motivo che la contromisura dell’Osl potrebbe incontrare delle difficoltà. Ciò che è importante, comunque, è che dopo ben quattro anni di numerosi disagi di qualsiasi tipo che hanno bloccato la macchina amministrativa, si può guardare al futuro con maggiore speranza. Il Comune, infatti, riparte da zero.
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